Dall’imbarazzo al riscatto, la solidarietà a Bari viaggia (veloce) su due ruote. Quelle portate via furtivamente da un palo del centro città, all’ombra di una libreria. E altre restituite grazie allo slancio di generosità di chi analogo torto lo ha subìto 37 anni fa, nelle stesse strade di Bari.
La storia dell’ennesimo furto ai danni di un turista è raccontata a Telebari dalla ciclofficina Tazebike, che prima di Pasqua ha accolto Charles, un francese in viaggio da sei mesi in Europa in bicicletta con uno scopo benefico. “Dopo l’episodio del sidecar rubato alla coppia di sposini americani – la denuncia di Tazebike – abbiamo avuto la stessa brutta esperienza di furto con un turista francese che dopo sei mesi di viaggio in bici per il mondo, è capitato a Bari ed è stato derubato di bicicletta e bagagli. Lo abbiamo conosciuto perché era venuto da noi per un pezzo di ricambio indispensabile per poter ripartire, dopo una sosta in città”.
La ciclofficina si è adoperata, ma inutilmente. “Abbiamo fatto di tutto per recuperare il necessario ma invano perché il giorno seguente lo abbiamo chiamato per scoprire che mentre era in libreria e aveva legato la bici a un palo, la sua bicicletta è stata portata via – spiega Michael Lester Mayeux – Ha dovuto interrompere il viaggio e non vogliamo gli resti un pessimo ricordo della nostra Bari, croce e delizia dei nostri cuori”.
Charles ha raccontato a Micheal che il furto è avvenuto in pieno giorno e con una modalità davvero strana: il ragazzo sarebbe stato prima avvicinato da un ragazzo, incuriosito dalla bici e dall’avventura del viaggiatore. Dopo una chiacchierata al bar, il giovane avrebbe proposto a Charles di rimanere aggiornati tramite scambio di contatti Instagram. L’account fornito, però, si sarebbe rivelato falso. “Il turista francese è tornato in officina piangendo, dopo avere presentato denuncia del furto, e abbiamo provato ad aiutarlo, lanciando un appello social”, dice Micheal. Nessuno, però, nei giorni trascorsi dalla pubblicazione del post di Tazebike ha fornito informazioni utili.
I fondatori di Tazebike, però, non si arrendono. A prendere a cuore la (triste) storia del turista derubato, poi, ci ha pensato Anthony Green, inglese residente da anni a Bari e birdwatcher conosciuto in città per il suo attivismo animalista e ambientalista. “Quando sono arrivato a Bari 37 anni fa, anche a me è successa la stessa cosa – ricorda Anthony – Ero in giro con la mia bici per raccogliere fondi per il Mozambico e mi fu rubata mentre stampavo delle diapositive utili alla causa”. Come non immedesimarsi nel giovane viandante francese in bicicletta, dunque. “Lo aiuteremo a tornare a casa – è certezza di Anthony, anche lui ciclista appassionato – Stiamo capendo insieme quale sia il modo migliore”.
L’impresa di Charles in bici è, per giunta, davvero speciale. Il giovane francese ha infatti lanciato “Bike for Charcot”, un progetto di supporto per tutti i pazienti affetti da Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, conosciuta anche come Malattia di Charcot: Charles pedalando raccogliendo donazioni a favore dell’Arsla, associazione che finanzia la ricerca contro questa malattia e sostiene quotidianamente i pazienti.








