“L’anima non è come appare” sarà il primo spettacolo barese tratto dalla Divina Commedia messo in scena da dieci attori con disabilità visiva, domenica 23 aprile alle ore 20:30, nell’auditorium “G. Moscati” in Viale Imperatore Traiano, 48. La rappresentazione teatrale con audio descrizione è organizzata dall’Associazione Pugliese per la Retinite Pigmentosa O.D.V. e condotta dalla regista e teatroterapeuta Rosalba Pascali.
Lo scopo dell’associazione è abbattere gli stereotipi legati alla disabilità come limite e diversità, per mettere al centro invece la persona con i propri desideri, paure e angosce che fanno parte della normalità di ogni essere umano. Il progetto vuole educare lo spettatore a liberarsi dalle percezioni legate ai sensi per entrare nell’anima dei protagonisti della storia di Dante Alighieri.
“Siamo orgogliosi di dare via a questo progetto che coinvolge un gruppo di persone con disabilità visiva che si cimenteranno ad interpretare i personaggi più rappresentativi nell’opera del sommo poeta”, dichiara Rosalba Pascali a Telebari. La teatroterapia, messa in atto dall’associazione, diventa un canale comunicativo importante per le persone con disabilità visiva, in quanto grazie alle tecniche teatrali è possibile attivare processi di benessere, di crescita personale e di consapevolezza di se stessi.
“Le persone con disabilità visiva, soprattutto al sud- prosegue la regista-non vengono adeguatamente supportate da una rete culturale che consenta loro di vivere una vita normale. Lo scopo di questo percorso individuale è la conoscenza di se stessi. Su sedici incontri, dieci sono stati svolti dagli attori eliminando qualsiasi tipo di fisicità, con il solo scopo di esplorare gli aspetti più profondi della propria intimità”. La missione dell’associazione è quella di raccontare la Divina Commedia, andando oltre la disabilità. “Con questo spettacolo vogliamo trasmettere al pubblico un approccio di normalità. La persona con disabilità è innanzitutto una persona con i propri desideri, le proprie paure e le proprie difficoltà che fanno parte di ogni essere umano. Gli attori mettono in scena se stessi al di là della disabilità, questo è l’obiettivo che interessa a noi della associazione“.
Non è casuale la scelta della Divina Commedia di Dante Alighieri. “Anche nei personaggi della Divina Commedia- conclude- noi giudichiamo Francesca, all’inferno, colpevole per aver tradito il marito, ma nessuno si interroga sulla sua anima e sulla sua storia. Abbiamo scelto il tema dell’anima, per liberare lo spettatore dalle apparenze. La vista, così come gli altri sensi, ci distolgono da quello che veramente ognuno ha dentro di sé”.
Interpreti, in ordine di apparizione:
Dante- Antonello Perilli
Virgilio- Maria Colucci
Caronte – Maurizio Montanari
Francesca- Maria Rosaria Recchia
Farinata – Tiziana Barone
Ulisse – Rosanna Visaggi
Ugolino – Gianfranco Taurino
Pier Delle Vigne – Attilio Rinaldo
Stazio – Francesco Fiorentino
Beatrice – Annarita Ninni
Audio, luci e grafica Alessio Cotardo







