Avvisate Umberto Tozzi che non si è mai sentita “una donna che stira cantando”, come recita la sua celebre canzone. Tranne a Valenzano. Il suo nome è Anna De Giglio, ha 35 anni ed ha avuto un’idea che faciliterà la vita tutte coloro che, invece, non hanno mai preso il ferro da stiro in mano fischiettando motivetti anni ’70. “La stireria di Nicole” (dal nome della figlia piccola) è la recentissima attività aperta dalla donna: una stireria tutta casalinga che “sicuramente aiuterà chi per mancanza di tempo o per troppi impegni non ha il tempo di stirare i propri capi”, si legge sul profilo Facebook omonimo che sponsorizza l’iniziativa di Anna “no stress”.
Il listino prezzi è accessibile, con tanto di servizio a domicilio. Il sogno di Anna prende forma nella cantina di una villa sulla via per Valenzano, dove la donna un po’ per necessità un po’ per riscatto femminile ha iniziato la sua attività imprenditoriale tra le mura di casa. “Con un famiglia all’estero, due bambini piccoli e costi delle baby-sitter stellari, ho preferito lasciare il lavoro di commessa per stare accanto a loro”, ci racconta Anna. “Però sentivo che mi mancava qualcosa: sono sempre stata una donna dinamica, ho lavorato sin da giovane e ritrovarmi in questa situazione era strano. Avevo bisogno di distrarmi, di fare qualcosa per me stessa”.
Quando entrambi i figli hanno cominciato l’asilo, è sembrato il momento giusto. E così, nel più banale dei modi, mentre si lavava i denti, l’idea. “Lavorare in casa era l’ideale perché mi avrebbe permesso di non togliere troppo tempo ai miei bambini e allo stesso tempo sentirmi gratificata come donna”. Nicola Marangelli, il marito di Anna, spiega. “Ci siamo immediatamente attivati per realizzare l’idea di mia moglie, e per regolarizzare tutto. Abbiamo aperto una partita Iva, acquistato un registratore di cassa e dei prodotti professionali e di qualità. Non c’era bisogno di avere un locale in quanto abbiamo una casa con abbastanza spazio per lavorare tranquilli. Poi è cominciato il passaparola tramite i social”.
Questa iniziativa ha avuto una risposta immediata ed entusiasta, con un boom sui marketplace e sulla pagina Facebook aperta dalla coppia, nel giro di pochi giorni inondata di richieste. “Certo, c’è anche qualcuno a cui ha dato fastidio quello che stiamo facendo – riflette Nicola – Una lavanderia, per esempio, ha criticato su un suo profilo personale la nostra iniziativa, pensando che il tutto fosse a nero per via dei prezzi modici richiesti”. “Non ci lasciamo abbattere. Non abbiamo intenzione di lucrare, è qualcosa che Anna sta facendo per sé stessa, per sentirsi realizzata e gratificata come donna e io sono contentissimo per lei”, dice mostrandoci lo scontrino.








