Can Yaman arriva finalmente in Puglia con il suo Break The Wall Tour: l’attore turco ha inaugurato così ieri a Margherita di Savoia una serie di tappe che lo vedranno protagonista a maggio di tre fan meeting a Corato, Polignano e Altamura.
“Il mio sogno più grande? Quello di poter vedere i bambini ricoverati in ospedale tornare a giocare”, questa è la caption emblematica che sui social rappresenta l’associazione Can Yaman for Children. Il team nell’ultimo periodo si sta occupando di portare avanti il Break The Wall Tour, progetto realizzato in collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma di cui avevamo già parlato, con il fine di supportare e aiutare i giovani.
L’incontro di ieri a Margherita infatti è avvenuto a tu per tu con i ragazzi delle scuole, in particolar modo con gli istituti I.C. Giovanni XXIII-Pascoli e l’I.I.S.S. Aldo Moro. Si è trattato quindi di “una giornata dedicata agli obiettivi del tour: incontri, confronti e dibattiti con i ragazzi del posto. La serata è conclusa con una cena di beneficenza, a sottolineare l’impegno dell’iniziativa, ormai giunta al secondo mese di vita”, scrive l’entourage del divo su Instagram.
Per l’occasione Telebari ha raggiunto lo staff dell’attore per qualche domanda.
Come nasce l’idea del Break the Wall Tour?
“L’idea nasce dalle notizie sul disagio adolescenziale che abbiamo raccolto da numerosi articoli durante e post la pandemia. Ci siamo confrontati con i medici dell’Istituto Neuropsichiatrico del Policlinico Umberto I di via dei Sabelli a Roma e abbiamo deciso dopo una visita al reparto di dare un aiuto concreto con l’Associazione Can Yaman for Children in accordo col primario, il professore Pisani, che ci accompagna negli incontri con i ragazzi in tutta Italia”.
Come avete selezionato le varie tappe in Italia? Come mai avete scelto proprio la Puglia?
“Abbiamo inviato il progetto in tutta Italia e la Puglia ha raccolto il nostro invito contribuendo alla raccolta fondi e all’organizzazione degli incontri con le istituzioni”.
Quanto è importante questo progetto di cui Can Yaman si fa promotore?
“Il progetto è prioritario per l’Associazione Can Yaman for Children e per Can Yaman in prima persona.
Perché dare un messaggio di speranza agli adolescenti in difficoltà li aiuta a costruire il loro futuro”.
Sui social rimbalzano scatti dell’attore attorniato dai fan durante gli incontri che state facendo nelle varie regioni di Italia: cosa significa per Can avere un contatto così diretto con il suo pubblico, e come siete riusciti a coniugare questi fan meeting con lo scopo benefico e divulgativo del progetto?
“Gli incontri con i fan contribuiscono a spiegare il nostro obiettivo e ad avvicinare Can Yaman ai suoi fan.
È uno scambio che costruisce conoscenza e avvicina Can Yaman ai suoi fan creando e costruendo una conoscenza reciproca e più intima”.
In cosa consistono gli incontri che fate nelle scuole?
“In accordo con il primario dell’istituto di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I esploriamo il tema del disagio adolescenziale cercando di dare delle risposte per risolverlo. Si crea un dibattito costruttivo per i ragazzi e per le loro famiglie sia da un punto di vista medico che da una visione di esperienza personale, con uno scambio reale e personale di vita vissuta”.
L’attore incontrerà tutti i suoi fan l’11 maggio ad Altamura, il 12 a Corato e il 13 a Polignano a Mare. Per maggiori informazioni e per verificare l’eventuale disponibilità per la data di Altamura si prega di contattare Terrazza Monachile.






