I clienti di Bariblu hanno due nuove mascotte. Da qualche mese nei viali intorno al centro commerciale tra San Giorgio e Triggiano (con qualche incursione in galleria) vengono ‘paparazzati’ due cani, due cucciolotti bianchi che rallegrano le giornate di grandi e piccini e fanno compagnia agli avventori del centro commerciale: le vetrine col cibo rimangono certamente tra i posti preferiti dai due animali, spesso in cerca di qualche boccone prelibato.
Le foto dei due cani finiscono sui social e in tanti si chiedono a chi gli animali appartengano. La loro presenza è salutata con affetto anche dai dipendenti dei negozi della galleria. La volontaria Regina, che fa parte di Oasi Felina Onlus, racconta a Telebari che uno dei due cani è stato segnalato più volte: questo rischierebbe di farlo finire in canile, ecco perché al collo dell’animale è stata legata una medaglietta con incisione per spiegare che si tratta di un cane di quartiere, che non è stato abbandonato ma è sempre vissuto per strada.
“Parliamo di cani che stanno lì da una vita, perché è una zona di campagna popolata da contadini e pastori, e quindi di conseguenza si formano dei branchi – racconta la volontaria amante degli animali a Telebari – non vi sono prove che questi cucciolotti siano stati abbandonati, anzi”. L’obiettivo dei volontari come Regina è quello di mettere in atto sterilizzazioni massicce e allo stesso tempo evitare che i cani vengano accalappiati per essere portati nei canili. “Può essere anche il canile migliore del mondo ma è comunque un carcere – continua – soprattutto perché sono cani buoni e abituati alle persone, godono di buona saluta e conoscono il territorio, quindi non c’è bisogno di portarli via dalla strada”.
Stessa cosa vale per le adozioni, che in questi determinati casi risulterebbero inutili, poiché gli animali sanno autogestirsi e vivono benissimo in libertà. L’augurio della volontaria è che i due cani bianchi del centro commerciale di Triggiano possano continuare a scorrazzare tranquilli e felici, senza segnalazioni che vadano a minare la loro indipendenza di fieri randagi.
(Foto da gruppo Facebook ‘Sei di Triggiano se’)







