“Voglio vivere”, inizia così il racconto di Donatella Cosmo, residente a Gioia del Colle, mamma e nonna che ha subìto 97 interventi e 13 mesi di sonno continuo in una camera iperbarica. Sono trascorsi appena 19 mesi dal suo secondo risveglio, dopo un coma profondo in questa nuova vita. “Il mio calvario è iniziato nel lontano 1984, quando mi sono sposata. Mi hanno diagnosticato un morbo di Crohn molto aggressivo, ma il colpo di grazia mi è stato dato dalla morte di un figlio nato encefalo, probabilmente a causa delle terapie che stavo subendo, e lì non ho capito più nulla e sono scappata”.
Ed è stata quella (non) nascita a far crollare Donatella, per la prima volta nella sua vita. Tantissimi sono i chilometri percorsi da questa incredibile donna, non appena ritrovata la lucidità e la forza di riprendere la vita in mano, per cercare la giusta cura al suo male. “La mia malattia ha galoppato con il lutto nel cuore, ma non dovevo arrendermi. Ho iniziato a cercare risposte e soluzioni in primis a San Giovanni Rotondo, mi sono spostata a Milano, poi Roma, Padova, Bologna, Bari, Castellana, ma niente il mio male è troppo aggressivo e ad oggi, dopo essermi sottoposta a 97 interventi, vivo senza intestino e senza una cura definitiva”.
Donatella racconta la sua storia con un sorriso da eroina sul volto. Non molla la signora Cosmo, che ai tredici mesi di coma risponde con un risveglio: la sua forza è la vita stessa. Nonostante una vita difficile nella quotidianità, con tubi che le perforano la schiena e una coppetta sempre al suo fianco, l’elegante signora non rinuncia a tacchi e paillette. “Ogni volta che metto piede in ospedale medici e infermieri mi guardano sempre sorpresi. I miei appuntamenti mondani sono per la maggior parte chiusi tra le mura di un reparto ospedaliero, ma sono ancora una donna e voglio sentirmi tale. Affronto la chemio con rossetto e mascara perché si è vero che sono malata e disabile, ma sono anche una signora”.
La cura per se stessa è davvero contagiosa: mentre la intervistiamo, Donatella ci regala una coccola in formato maschera di bellezza. “Se affronti una malattia come la mia, ci sono momenti in cui puoi pensare di farla finita. Ma non l’ho mai fatto perché la vita può davvero regalarci infinite sorprese. Vorrei davvero essere un esempio di forza per tutte le persone che soffrono e non ce la fanno più”. Un’altra battaglia attende Donatella al fronte, un carcinoma maligno diagnosticatole qualche mese fa. “Dovrò ancora subire altri interventi, ma sono pronta a tutto perché le malattie o ti fanno diventare più cattivo oppure ti fanno diventare umano, non è ancora arrivato il momento per me di privare tanta gente della mia forza. Combatto per me e per tutti, dobbiamo vivere e non dobbiamo mai arrenderci”.








