Ieri sera il concerto da tutto esaurito al teatro Radar di Monopoli, oggi la tappa a Trani per conoscere meglio le sue origini. “La mia famiglia arriva da un mondo che non conosco ma che c’è stato e che sarà stato sicuramente meraviglioso com’è il cuore della Puglia, che mi emoziona ogni volta che ci vado”. Questo aveva dichiarato Ron, cantautore e musicista tra i più apprezzati d’Italia, in un’intervista rilasciata qualche giorno fa (qui la notizia).
Il Comune di Trani lo ha accontentato, con il sindaco Amedeo Bottaro che questa mattina ha ospitato Ron a Palazzo Beltrani per consegnargli, tra l’altro, anche il suo albero genealogico. Quello della famiglia Cellamare, cognome del cantante Rosalino (questo il nome all’anagrafe) e del suo nonno paterno Domenico, che da Trani partì in cerca di futuro verso il nord Italia.
“Una grande emozione – ha spiegato Ron ai giornalisti, dopo l’incontro con Bottaro -. Mio nonno partì da qui che era proprio un bimbo. Il sindaco è stato straordinario, molto sensibile, ed io adesso sono felice. Quando vengo in Puglia rimango sempre affascinato. Provo una grande emozione, un’emozione di grande pace. La canzone che più rappresenta la ricerca del mio ‘parente perduto’ e delle mie origini tranesi? Anima. Una canzone, appunto, che mi dà grande pace”.
(Intervista di Massimo Pillera)






