Raggiungere nuove matricole, ma anche chi ha deciso di lasciare gli studi o chi, per il proprio percorso universitario, non immaginerebbe di cimentarsi con le materie Stem. Sono gli obiettivi della nuova campagna di comunicazione del Politecnico di Bari che, per le immatricolazioni dell’anno accademico 2023-2024, ha deciso di collaborare con il professore influencer Vincenzo Schettini, seguito da milioni di follower con ‘La fisica che ci piace’. Il progetto è stato presentato dal docente pugliese e dal rettore Francesco Cupertino.
La campagna si articolerà in una serie di podcast, trasmessi sui canali ufficiali del Poliba, nei quali Schettini dialogherà con ex studenti, ponendo loro le domande raccolte negli scorsi mesi fra gli attuali studenti o le future matricole. La partenza è fissata per il prossimo 6 giugno alle 15, con il live durante il quale sarà possibile un’interazione diretta. Successivamente verranno pubblicati i podcast registrati. La campagna di comunicazione prevede anche un video ironico al quale hanno partecipato Schettini, Cupertino e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Il mondo del lavoro ha bisogno di competenze – ha detto Cupertino -. Noi cerchiamo di intercettarle attraverso gli Open Poliba, i Focus Poliba, il Polibus partito quest’anno. Ma non basta, perché le nuove generazioni comunicano in modo diverso e noi dobbiamo intercettarle”. L’incontro fra Cupertino e Schettini è avvenuto per caso, alla Fiera del Levante di Bari. Da lì è nata una collaborazione che, dice Cupertino, “vuole unire la forza empatica di Vincenzo con la volontà di spiegare cosa facciamo qui”. “Mi sono accorto di come l’ansia spesso spinga verso scelte sbagliate – ha aggiunto Schettini – per questo porto avanti messaggi contrari. Io e molti miei compagni siamo la prova vivente che per emergere occorre determinazione”.
“Quando abbiamo lavorato su questo podcast mi sono meravigliato di scoprire che ancora oggi i giovani pensano che andare a studiare fuori porti più occasioni. Questa era una cosa tipica della mia generazione e mi spiace lo sia anche di questa – la riflessione del docente influencer – Questa città e questo Politecnico offrono tutto quello che può offrire un’altra università con l’aggiunta del bel clima di questo territorio. Un po’ di tempo fa ho lanciato un video nel quale spiegavo che università prestigiosa non significa più possibilità di lavorare. Quando ti laurei il futuro te lo costruisci tu. Sei tu che metti in campo chi sei, le tue idee, come le racconti. Chi ti darà lavoro guarderà quello, non il voto o da quale università arrivi”. Schettini ha evidenziato che “le aziende hanno bisogno di persone smart, che lavorano bene, che conoscono le lingue. Il valore aggiunto di studiare a Bari è la possibilità di godersi il sole, di stare in una città inclusiva e di frequentare un campus che ha un respiro particolare”.







