Nelle serate baresi arriva il ‘balfolk’, movimento sociale e culturale fondato sul recupero di musiche e danze popolari del Nord Europa. A portare questa novità, tra Bari e provincia, è il progetto BiB Balfolk, ideato da Mina Morrelli e Leonardo D’Addabbo nel 2015. Tra ballate francesi, concerti dal vivo, festival, mazurke e skegge, Il BiB Balfolk, nell’ultimo periodo è diventato un formidabile strumento di aggregazione, inclusione e socializzazione, con una maggiore partecipazione dopo il Covid. Il valore aggiunto di questo importante progetto locale è di valorizzare la musica dal vivo popolare e di dare spazio e tutela anche ai tanti musicisti del territorio, in linea con l’esperienza dei gruppi balfolk diffusi su tutto il territorio europeo.
“Ho iniziato a ballare nel ’96 quando mi sono trasferita a Milano per 14 anni- dichiara Mina Morrelli a Telebari- e lì questo movimento di danze folk popolari era molto attivo negli ambienti sociali e di condivisione. Dopo aver viaggiato molto in Francia e in Belgio ho deciso di portare in Puglia questa mia passione, fondando il BiB Balfolk insieme a Leonardo D’Addabbo. Noi giriamo tantissimo a livello di festival nazionali e internazionali, entriamo in contatto con tanti musicisti e questo ci permette di formarci continuamente”.
Il BiB, tradotto come ‘balfolk in bellezza e in Bari’, è un contenitore che unisce eventi, serate di ballo, concerti, stage, corsi e laboratori, così come danze di coppia, di cerchio, di fila accompagnate prevalentemente da musica live. “Molte di queste danze sono francesi – prosegue- inoltre c’è la componente della musica folk dal vivo sempre in continua evoluzione. Gli autori che rivisitano i testi riescono a lavorare come musicisti dal momento in cui hanno delle sovvenzioni da parte dello Stato e sono riconosciuti come professionisti. Questi artisti recuperano le musiche e i testi della tradizione, dando vita a nuovi brani che ci consentono di ballare su danze come la mazurka francese, il valzer, la scottish, la bourrée, il rondeau e il branle”.
In sintonia con il movimento nazionale ed europeo nel BiB, il balfolk viene vissuto in luoghi no profit, in genere nei circoli Arci e negli spazi sociali. “Vista l’alta partecipazione – aggiunge- durante i nostri eventi, abbiamo deciso di realizzare dei veri propri corsi tra Bari, Bitonto, Molfetta e Palo. Queste danze hanno una forte componente sociale, non vogliono essere fini a se stesse, per cui vengono svolte in orario serale. A Bari ci riuniamo spesso in vari locali come il Dexter art bistrot, Storie del Vecchio Sud dove oltre alla danza è bello anche poter fare amicizia e bere anche qualcosa tutti insieme. Il martedì sera, invece, ci riuniamo in un circolo storico sindacale di via Garruba, 176”. Con l’inizio della bella stagione iniziano anche le serate all’aperto. “A giugno – conclude- abbiamo pensato di spostarci anche a Torre Quetta con eventi di danze gratuiti aperti a tutti. Siamo sempre felici di accogliere nuove persone e di condividere momenti di spensieratezza. Per noi l’importante è stare bene in armonia con se stessi e con gli altri”.








