Il muso scuro che emerge tra gli aculei, la corsa verso il prato una volta arrivato a Gargasole. Un altro riccio è stato ritrovato a Bari nel quartiere Carrassi, a pochi passi dalla ex caserma Rossani e dal parco Gargasole. Pochi giorni fa un altro esemplare si era presentato in un pub a Bari e un giovane, Pierluca De Ruvo, dopo averlo raccolto, lo aveva portato di nuovo verso l’area verde dell’ex caserma. Sulla scia di quell’episodio la stessa persona è stata chiamata anche in questo fine settimana per mettere in salvo un altro riccio, che questa volta si era spinto fino a via De Gemmis.
Da ciò che è stato rilevato nell’area dell’ex caserma è oramai presente una folta colonia di questi mammiferi. Secondo quanto spiegato dagli esperti dell’Osservatorio Faunistico Regionale, competente per quel che riguarda gli animali selvatici, è possibile che alcuni esemplari si siano spostati alla ricerca di cibo, soprattutto in questo periodo in cui probabilmente i ricci si sono riprodotti. La crescita della popolazione in quel piccolo angolo di verde rinchiuso nella città li starebbe spingendo alla ricerca fuori dal perimetro del parco.
Altra ipotesi, tutta da verificare e sostenuta dal collettivo che occupa parte dell’area, è che i lavori attualmente in corso nella ex caserma stiano spingendo la fauna all’esterno, esponendo i ricci ai pericoli della strada. Una questione che è strettamente collegata a quella dell’abbattimento degli alberi: molti uccelli nel periodo delle nidificazioni si ritrovano ad essere sfrattati dall’oggi al domani per esigenze burocratiche che poco si conciliano con i tempi della natura.
Se trovate un riccio, ecco qualche consiglio della veterinaria per salvarlo.







