Dopo tanti anni di duri sacrifici, finalmente a Mola di Bari in contrada Brenca prende vita un nuovo rifugio ecosostenibile per animali senza distinzione di specie. Ad occuparsi della costruzione di questa piccola oasi verde sono stati i volontari dell’associazione la ‘Tribù del Carrubo’ insieme a Debora Abatangelo fondatrice del progetto i “Racconti del Carrubo”. I lavori sono quasi giunti al termine e presto sarà aperto al pubblico e alle scuole con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare bambini, adolescenti e adulti al rispetto degli animali e dell’ambiente.
La realizzazione del rifugio mette al centro il concetto di sostenibilità ambientale, attraverso la salvaguardia della biodiversità e la realizzazione di numerose attività di pet therapy. Da qui la scelta di edificare utilizzando solo materiali naturali ed ecologici, reperibili a km zero ed in grado di garantire un ambiente sano e confortevole per tutti gli animali. “Finalmente si realizza il mio sogno di costruire un rifugio in bioedilizia per i nostri animali salvati da abbandono, maltrattamento e macello – dichiara la fondatrice Debora a Telebari- Abbiamo costruito questo rifugio partendo da zero, avevamo un vecchio terreno dove abbiamo creato un piccolo recinto per ospitare tutti gli animali salvati. Il progetto era nato prima del Covid, ma non è stato facile realizzarlo, poiché abbiamo dovuto affrontare molte problematiche, ma adesso finalmente abbiamo la possibilità di allestire, grazie ai tantissimi sostenitori dell’associazione”.
L’obiettivo è quello di creare un polo multifunzionale con valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa. Verranno realizzati percorsi didattici, laboratori, rassegne e manifestazioni culturali volti alla promozione del territorio, dell’artigianato, della gastronomia locale e della bioedilizia, puntando alla valorizzazione delle risorse ambientali.
“All’interno di questo progetto – prosegue- stiamo cercando di inserire dei percorsi di pet teraphy, ovvero raccogliere questi animali salvati per metterli disposizione di ragazzi e adulti. Questo è un progetto realizzato con le scuole, in cui vogliamo mettere in atto dagli interventi specifici che vanno dalla conoscenza dell’animale, attraverso momenti ludico ricreativi, fino ad arrivare a dei veri e propri percorsi terapeutici. La nostra associazione supporta le spese di gestione e di salvataggio di questi animali e si occupa anche di divulgare la cultura del rispetto per gli animali”.
Una nuova realtà che vuole porre attenzione al rispetto della biodiversità, fungendo da esempio per tutto il territorio pugliese. “Abbiamo deciso di costruire questo rifugio con materiali naturali e riciclati, anziché fare la classica casa di campagna rurale – conclude – Dietro la costruzione del rifugio c’è un concetto di sostenibilità ambientale in cui noi crediamo molto. Siamo riusciti ad acquistare il legno, abbiamo avuto in donazione il recinto degli asini e la casetta dei maialini e adesso grazie all’aiuto dei nostri sostenitori stiamo riuscendo a terminare il rifugio. Ci sono tanti gatti e cani salvati da abbandono a cui noi vogliamo regalare subito una nuova casa. Stiamo per realizzare il nostro sogno grazie all’aiuto di chi crede in questo progetto, da sola non ce l’avrei mai fatta”.







