I trulli, le balconate sul mare, le chiese. Trasformati e vestiti all’uncinetto, insieme ai volti delle nonne che sorridono. E’ una Puglia che non è (ma che potrebbe essere?), quella creata da Francesco D’Angela grazie a un esperimento con l’intelligenza artificiale.
Francesco, trentenne nato a Francavilla Fontana e trasferitosi a Milano per diventare ‘service designer’ per una società di consulenza in ambito digitale, da un mese partecipa a una challenge sugli strumenti di intelligenza artificiale. “Ogni giorno ho pubblicato un post sul mio profilo Instagram su un tema diverso, partendo dalla scrittura di un testo da cui vengono generate immagini – racconta Francesco a Telebari – Tornato dalla vacanza in Puglia mi sentivo un po’ nostalgico e ho provato a inserire alcune parole chiave: Polignano, Ostuni, Bari, Lecce e Alberobello, insieme ai ricordi delle case delle nonne”. Il risultato è suggestivo: nulla di ciò che si vede è reale – è bene tenerlo sempre a mente – ma i like sono assicurati.
La storia ha conquistato tutti perché raccontata da ‘Inchiostro di Puglia’. “Ciao Inchiostro di Puglia. Mi chiamo Francesco e vivo a Milano dal 2016: dove dopo gli anni di Università, oggi lavoro come service designer per una società di consulenza in ambito digitale – è il post della pagina – E sai, dopo 10 giorni trascorsi giù tra Francavilla Fontana e Campomarino di Maruggio, il mio ritorno qui al nord è stato accompagnato da un po’ di nostalgia e non so perché mi sono venuti in mente i centrotavola della nonna. Già da un po’ sto sperimentando gli strumenti di Intelligenza Artificiale, soprattutto quelli di text to image. Così ho chiesto all’ I.A. di incrociare i nomi di alcune città della Puglia con ‘lavori all’uncinetto’. Questo è quello che è ne è venuto fuori”.







