“Bari. Prendo un taxi per andare dall’hotel al lungomare, la distanza è poca ma fa troppo caldo per andare a piedi. Arrivo. Sono 7 euro e 50. Neppure ho preso il portafogli dalla borsa e il tassista mi fa: ‘se mi dà 2 euro e 50 spicci mi fa un favore’. Capisco già che mi sta chiedendo di pagare in contanti in modo non troppo subliminale”. Comincia così il video pubblicato su Instagram da Selvaggia Lucarelli, giornalista e volto noto della tv con milioni di follower sui suoi canali social.
Il video della discussione è accompagnato da un messaggio, che ricostruisce l’accaduto. “Al che gli do la carta. Lui come da previsione si scoccia e apre il cruscotto con fastidio, dice: eh, ora devo vedere se il pos mi funziona. Segue la discussione che potete vedere, con lui che pur di non farmi pagare con la carta mi fa scendere senza farmi pagare, dicendo ‘oggi è friiiiii’. Che categoria imbarazzante, indegnamente protetta dal Governo”.
Nel video pubblicato dalla Lucarelli, si sente chiaramente il tassista dire che non si può pagare col POS perché “non c’è la linea”: di fronte all’insistenza della giornalista di saldare con carta, l’uomo replica di essere pronto a “buttare il POS a mare”, prima di cacciare la cliente dal taxi. Selvaggia Lucarelli non è la prima persona del mondo dello spettacolo a denunciare irregolarità nella gestione dei taxi in tutta Italia: a Bari da tempo sono in corso controlli della Polizia locale, che hanno portato anche a sospensioni di licenze.






