L’ultimo intervento raccontato – solo in ordine di tempo – è quello che rivoluzionerà la storica liberia Cacucci, che vedrà realizzate al suo interno aree per la consultazione online dei volumi, isole di video-lettura e audiolibri. Ma con il bando del Comune di Bari “Un negozio non è solo un negozio” sono state finanziate numerose attività commerciali, tra cui diverse librerie indipendenti. Tra i nomi presenti in lista ci sono Svoltastorie e Mondadori bookstore, Prinz Zaum, Liberrima, Libreria Campus e Cacucci, per citare alcuni nomi.
“Le librerie indipendenti sono interessanti perché sono una particolare forma di commercio che combina dimensione culturale e dimensione imprenditoriale – dichiara Roberto Covolo, impegnato nell’ufficio Gabinetto del sindaco di Bari nella sezione Economia urbana – Il Comune lavora già su servizi di promozione alla lettura, di cui questo è lo sviluppo di uno scenario da perseguire”. Non a caso, accanto alle librerie vere e proprie che sono state incentivate anche realtà commerciali lontane dai servizi di lettura, come negozi di abbigliamento, che tuttavia hanno inserito nel loro progetto finanziato dal bando in questione, momenti di ‘book swapping’ (qui la storia di Atelerir 27).
Il progetto di Cacucci Editore, in particolare, finanziato da “Un negozio non è solo un negozio”, mira a donare nuova luce e modernità alla storica libreria barese di via Nicolai. L’intervento di ammodernamento previsto ha l’obiettivo d’incrementare le potenzialità e rilanciare la competitività della sede storica della libreria, migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, riorganizzare gli spazi interni. Saranno realizzate aree dedicate alla consultazione online dei volumi mediante parole chiave, isole di video-lettura e audiolibri, una sala per la presentazione di libri ed iniziative letterarie. In cambio, la Libreria Cacucci s’impegna a realizzare eventi letterari aperti al pubblico all’interno e negli spazi pubblici adiacenti all’attività, come nello spirito del bando (che finanzia interventi di rilancio in cambio di attività al servizio della città).
“Questo dimostra una maggiore attenzione da parte dei fruitori nei confronti della lettura e, soprattutto, del commercio”, a detta del dirigente Covolo. Una iniziativa che sta avendo grande successo, permettendo di promuovere infrastrutture sia commerciali che culturali distribuite nei quartieri della città e che, alla prima edizione, prevede già una seconda edizione che verrà promossa a settembre, secondo quanto ci comunica Roberto Covolo.
Di seguito, in link al bando d.Bari: https://www.dbari.it/









