Disavventura in Puglia per la compagnia genovese Teatro del Piccione. Ospite della “Luna nel Pozzo”, nell’ambito del festival salentino, sabato 12 agosto è stata derubata del proprio furgone in località Torre Pozzelle, vicino Ostuni, con all’interno tutta la scenografia dello spettacolo previsto per il giorno seguente: “Taro il Pescatore”, opera teatrale per bambini. Il materiale perso è costituito da pezzi di legno e stralci di erba finta, oltre a 30 mortai in marmo utilizzati in un altro dei tre spettacoli portati al festival. “Abbiamo perso le scenografie di Taro e di uno spettacolo sul pesto, che avevamo messo in scena poche sere prima con grande successo e coinvolgimento del pubblico”, informa Paolo Piano, attore e tra i fondatori dell’associazione Teatro del Piccione.
“Si tratta di scenografie molto complesse, per cui se non verranno recuperate almeno in parte sarà necessario più di un anno un anno e mezzo per ricostruirle – spiega a Telebari il direttore artistico della Luna nel Pozzo, Alessandro Lucci -. Di conseguenza lo spettacolo rischia di star fermo due anni”. L’appello, quindi, viene rilanciato anche sui social: “Chiediamo a chiunque possa avere anche una piccola info al riguardo di contattarci urgentemente. Si tratta di un Fiat Ducato Bianco targato FA582LY. Vi preghiamo cortesemente di contattarci ai seguenti numeri: 3200522237 / 0831330353 / 3315881790”. Al posto di “Taro” è andata in scena la replica “Escargot”, rappresentata durante le giornate del festival: unica rappresentazione di cui si è salvato il materiale scenico.
“È successa una magia: gli spettatori, avvertiti dell’accaduto, sono entrati ugualmente, sebbene alcuni di loro avessero già visto Escargot. Inoltre, abbiamo messo a disposizione anche altri due spettacoli, per dare scelta al pubblico. È stato molto emozionante – commenta Lucci –. ‘The show must go on’ è una frase sbagliata, perché lo show non va avanti ma cambia, sia adatta alla vita reale ed è quello che abbiamo fatto”. C’è poi il commento di Paolo Piano: “Non siamo soli – ha detto – c’è un abbraccio umano e solidale che ci arriva non solo dai colleghi e dal pubblico di qui, ma anche da lontano: si risveglia una comunità”.
Per solidarietà la Luna nel Pozzo ha riprodotto un piccolo furgone in cartone chiedendo, a chiunque volesse contribuire alla causa, un’offerta per aiutare la ricostruzione delle scenografie e una frase di augurio per la compagnia. Emblematica dell’accaduto è la massima di Pasolini, lasciata da qualche spettatore: Il derubato che sorride ruba qualcosa al ladro. “E noi l’abbiamo fatta nostra”, conclude Alessandro Lucci. Per chiunque volesse dare un aiuto concreto al “Teatro del Piccione”, le coordinate bancarie della compagnia sono state pubblicate sulla loro pagina Facebook.








