Eleonora Iannone è una forza della natura, una ragazza pugliese che a poco più di 20 anni può vantare un curriculum di tutto rispetto. Una delle tante nostre eccellenze, che merita di essere raccontata per la determinazione e l’entusiasmo con cui Eleonora porta avanti la sua passione. Una passione nata in casa che l’ha portata a frequentare, dopo il liceo linguistico, la scuola di alta formazione culinaria “Alma” con curriculum ‘Pasticceria’. “Non vengo da un alberghiero, per cui per me era un mondo nuovo: qui ho messo le mani in pasta per la prima volta, imparando a fare una frolla, una crema pasticciera”, ci dice Eleonora.
Dopo il corso base ad Alma e uno stage da Pino Ladisa, noto pasticcere e cioccolatiere di Bari – di cui ricorda la grande manualità e il buon gusto in fatto di estetica – le viene assegnato un secondo stage nella pasticceria Veneto di Iginio Massari, a Brescia. “Ero felicissima. Per me, partita da Bari, come autodidatta in casa: essere arrivata in breve tempo da Massari era un sogno – afferma la ragazza – Un periodo bellissimo anche se intenso, in cui ho fatto amicizia con tutto lo splendido gruppo. E poi, averci lavorato durante il periodo di Carnevale ha reso tutto più goloso: sfornavamo ‘lattughe’ a non finire. Sì, ‘lattughe’ come ho scoperto, dopo tanti dubbi, che ciò che volevano facessi erano semplicemente le nostre ‘chiacchiere’. Che strano il bresciano”, ride.
‘Per aspera ad astra’ (attraverso le avversità, fino alle stelle). E che stelle: nel 2021, Eleonora in breve riesce a ottenere l’incarico di capo brigata pasticciere alle Calandre, a Padova, ristorante 3 stelle Michelin di Massimiliano Alajmo. “È stata tosta all’inizio perché non avevo chissà quanta esperienza alle spalle, e sentivo la pressione della responsabilità di una pasticceria in un ristorante 3 stelle. Ma sono cresciuta molto in quel periodo, un insegnamento concentrato e forte: non posso negarlo, mi hanno insegnato tanto sia dal punto di vista lavorativo che umano, lì dentro ho tirato fuori il meglio e il peggio di me”.
La stanchezza fisica e mentale, l’ha fatta temporaneamente allontanare dall’intensa routine di un ristorante, senza però farla fermare. “Avevo bisogno di tornare a studiare e mi sono iscritta all’università, a ‘Lettere moderne’, una passione che ho dai tempi del liceo – afferma – È una delle scelte più belle che abbia fatto, sebbene sia rimasta ugualmente nel mondo della ristorazione, perché so essere il mio futuro”. Infatti, Eleonora è in azienda Alajmo per eventi, feste e banchetti, non ultimo l’impegno durante la settimana del film festival a Venezia.
Una ragazza che, da Bari, sta splendendo tra le stelle Michelin, spinta da un forte entusiasmo e una fame di conoscenza, che ad appena 23 anni le fa affermare: “Non mi piace vivere in maniera inattiva, voglio essere attiva e per essere attiva una persona deve conoscere, deve sapere, deve studiare. Credo che la conoscenza sia l’arma più forte che possiamo avere per difenderci dal mondo e guardare la realtà con senso critico, sempre”. Attenzione, però: lo stellato per eccellenza di Eleonora è il ristorante della nonna con i suoi passatelli in brodo.








