Tutto appare fermo agli anni ’50. La location potrebbe essere quella del film ‘Nuovo Cinema Paradiso’: le macchine sembrano in attesa, ancora una volta, di una pellicola da proiettare. Qualche ritaglio di una 35 millimetri giace a terra, coperto di polvere da chissà quanto tempo. E’ un viaggio nei ricordi quello che facciamo all’interno del teatro Don Bosco dell’istituto Redentore, nel cuore del quartiere Libertà. Opere, spettacoli e i film domenicali per i ragazzi: ingresso gratuito per chi si presentava con il bollino sul braccio, tatuato la mattina a messa. “Un modo per stimolare i ragazzi a frequentare le celebrazioni”, ci racconta sorridendo don Pasquale Martino, direttore dell’istituto salesiano, che ci fa da Cicerone. Un teatro da più di 800 posti, al cui interno sono passate intere generazioni di baresi.
“Tutti lo ricordano – ci spiega don Pasquale – a parte le nuove generazioni, che in questo teatro non ci hanno mai messo piede”. Rimane poco dell’antico splendore, è vero, l’intonaco mancante e il palco con alcune travi pericolante non aiutano: tuttavia l’idea di grandezza e poesia è intatta. Un luogo che è stato fondamentale per la crescita del quartiere e che tornerà a esserlo, perché alla fine del 2024 il teatro nascerà a nuova vita, dopo ben 40 anni di inattività. Partiranno a brevissimo infatti i lavori per la sua riqualificazione: a illustrarci i dettagli è proprio don Pasquale. “Questo teatro potrà a essere a disposizione del quartiere – anticipa – grazie a un finanziamento regionale ed europeo”.







