Felpe con cappuccio, arnesi da scasso e un gatto. Sono questi gli elementi grazie ai quali, sabato scorso, alcuni malviventi sono riusciti a introdursi nel negozio Game Time di Brindisi, a due passi dalla casa circondariale, portando via tre console per giocare ai videogame, un monitor e circa 1.500 euro.
Un fatto di cronaca assai curioso, il cui racconto deve necessariamente partire dal giorno prima. Dal venerdì, quindi, quando il titolare dell’attività, Paolo Solimini, aprendo il negozio si è trovato di fronte a una sorpresa: un gatto malconcio. Per nulla insospettito dalla circostanza, pensando evidentemente che il micio si fosse introdotto autonomamente nel locale, passando da una finestra, il negoziante ha iniziato a prendersene cura, affiggendo poi dei volantini che ne annunciavano il ritrovamento, nell’eventualità che qualcuno lo avesse smarrito.
Niente di più sbagliato. Dopo il furto di sabato, infatti, Solimini ha capito. Quel gatto, poi adottato da lui stesso, era stato introdotto dai malviventi per accertarsi della mancanza di allarme ed impianto di videosorveglianza. I carabinieri indagano sulla vicenda, che come protagonista involontario ha visto un povero felino, diventato anche lui, anche se inconsapevolmente, complice della banda.







