Donare opere d’arte senza chiedere nulla in cambio, ma per portare in giro gentilezza e gioia: questa è la missione di Daniele Emiliano, che sente il dovere di una rigorosa spiritualità. Ex giocatore di calcio, il campo è stato motivo di gioia e dolore per Daniele, che è stato colto da un infarto a soli 44 anni mentre giocava. Una vita travagliata per il pittore che dipinge quadri ispirati dall’esempio cristiano. “Donare è per me una necessità: attraverso il mio dono artistico voglio comunicare l’amore di Dio che mi ha fortificato dopo le numerose batoste che ho ricevuto”, dice Daniele che non a caso spesso sceglie come soggetti simboli religiosi, quali fiori e pesci.
I suoi quadri si possono ammirare nelle vetrine di alcune attività commerciali a Bari. “Li regalo ai bar, ai negozi di abbigliamento e a tutti quei posti della mia quotidianità – dichiara l’artista – Alcuni li espongono, dandomi una forte spinta emotiva a continuare nella mia missione”. “Poi ci sono gli amici e le amiche del Rifugio Culturale: a questi dona senza posa il frutto della propria creatività sempre con la stessa motivazione”, si legge nel post dell’associazione ‘Accordarsi. Rifugio culturale’.
Non è finita qui, perché Daniele ci racconta soddisfatto che un suo dipinto è stato esposto, tempo fa, nel reparto di oncologia del Policlinico, “donando un po’ di gioia e spensieratezza ai malati”, afferma. La sua arte è stata molto apprezzata negli anni, tanto da essere protagonista di una mostra, fino a essere esportata anche nel resto d’Italia. I suoi lavori sono frutto non solo dell’esperienza biografica, ma anche dell’insegnamento tecnico di artisti affermati quali Squicciarini e Giuliani, da cui ha appreso l’uso del colore.
“Ho sempre avuto una grande predisposizione alla creatività e conservo ancora un libricino di terza media con il mio voto ‘ottimo’ in educazione artistica – dice Daniele – Ma non ho mai usato l’arte come forma di sostentamento. Piuttosto, è una fonte di sostegno emotivo e di dovere verso la mia famiglia, che mi ha sempre aiutato nonostante i numerosi problemi che ho dovuto affrontare. E cosa c’è di più spirituale e cristiano di questo esempio? Questo cerco di trasmetterlo ogni giorno alla comunità con i miei quadri”.








