Non legnetti, cascatine e carta blu per il cielo stellato, ma pasta da zucchero. Un presepe speciale, arrivato direttamente dal cuore di Bari al Vaticano, per omaggiare il simbolo del Natale nella speciale mostra allestita in piazza San Pietro. A realizzare a mano ogni particolare dell’originale opera è stata Teresa Pace, barese, appassionata di dolci artistici fatti in casa. “Il mio fidanzato, Nicola De Toma, da tre anni mi invoglia a partecipare all’iniziativa unica nel suo genere – confessa Teresa, per gli amici ‘Terry’ – e alla fine quest’anno ci è riuscito, occupandosi lui dell’iscrizione, della parte burocratica e realizzando lo schizzo del presepe”.
Terry realizza torte in pasta di zucchero per passione ormai da dieci anni e ora ha coronato il sogno di crearne una dedicata alla Natività in occasione della VI edizione della mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”. La mostra, organizzata dal Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo) è stata allestita sotto il colonnato di piazza San Pietro a Roma. “Nonostante il progetto mi entusiasmasse molto, realizzare una torta di notevoli dimensioni è impresa ardua in quanto la pasta di zucchero è un materiale sì modellabile ma altamente deteriorabile – racconta Terry a Telebari – Per giunta il regolamento della mostra prevedeva l’invio dei moduli di iscrizione con le relative foto dei presepi tassativamente nei mesi da giugno a settembre, ovvero durante il periodo estivo, con temperature elevate che avrebbero potuto compromettere il risultato finale della mia opera”.
Nicola ha quindi realizzato un disegno del presepe su carta, “che mostrava come intendevamo eseguirla – spiega Teresa – inviandolo al Dicastero per l’Evangelizzazione assieme al modulo di iscrizione. Ho ultimato nel mese di novembre l’opera presepiale che pesa circa 6 chili ed è alta circa 50 centimetri”. I presepi candidati sono stati più di 300 provenienti da 22 Paesi del mondo. Le opere sono state selezionate da una giuria di esperti e quelle risultate idonee per l’esposizione sono state 120, fra cui quella di Teresa e Nicola. “Così per circa un mese dopo il lavoro correvo a casa per dar vita alle mie statuette in pasta di zucchero. Hanno tutte gli occhi socchiusi, sognanti, quasi in contemplazione – sorride Teresa – L’intento è quello di trasmettere emozioni profonde, catturare l’attenzione e avvolgere l’anima come in un abbraccio, facendo riflettere sul valore di un gesto gentile, di un sorriso dolce o di uno sguardo sognante”. Per l’opera, non a caso, è stato scelto un titolo evocativo: “La dolcezza si fa presepe”.
La mostra sarà visitabile da venerdì 8 dicembre al 7 gennaio 2024: questa sesta edizione intende celebrare la memoria degli 800 anni del Presepe di Greccio, prima raffigurazione della Natività, che San Francesco realizzò nel Natale del 1223.








