Le feste natalizie si sa, aprono le porte a leccornie e ghiottonerie da gustare a tavola con i propri cari: complici anche le tradizioni culinarie pugliesi, ci si prepara ad abbuffate di ogni tipo. Ma è possibile vivere appieno il Natale senza il rischio di esagerare? Lo abbiamo chiesto alla nutrizionista Elisabetta Cavalcanti, che opera presso l’IRCCS “De Bellis” di Castellana.
Dottoressa, come dobbiamo comportarci durante i cenoni per non appesantirci troppo?
“Questo genere di festività sono delle vere e proprie maratone culinarie: si inizia il 24 e si finisce all’Epifania. Sicuramente è fondamentale rispettare il folclore locale, e sedersi a tavola con la propria famiglia rappresenta un momento di convivialità. Del resto come diceva Cicerone, ciò che mangiamo in buona compagnia è metabolizzato. Quindi va benissimo assaggiare tutto, seppure c’è la necessità di non perdere di vista le porzioni, perché i cibi sono molti”.
E per quanto riguarda l’attività fisica? Può aiutarci in questo periodo?
“Certamente, per smaltire possiamo fare delle camminate di 40 minuti, e poi le temperature fredde sono ottimali per bruciare le calorie e accelerare il metabolismo”.
Ha qualche consiglio invece per i giorni pre e post feste?
“Nelle giornate immediatamente prima e dopo le feste sarebbe opportuno limitarsi, evitare un consumo eccessivo di carboidrati e zuccheri, e prediligere invece proteine e verdure: suggerisco ad esempio le verdure cotte, come carciofi e cicorie, che hanno anche proprietà farmacologiche, proteggono fegato e intestino”.
Un altro nemico da combattere poi sono le temutissime gastroenteriti. Cosa propone a riguardo?
“Purtroppo i sintomi influenzali a volte coinvolgono anche l’apparato gastrointestinale, ma per quanto riguarda invece i batteri che causano intossicazioni, bisogna tenere d’occhio i frutti di mare. Le tradizioni non vanno messe da parte, ma sarebbe meglio mangiarli con parsimonia e acquistarli con grande cura, la stessa che va poi utilizzata per la conservazione di questi alimenti delicati. Del resto vongole, cozze e ostriche filtrano l’acqua del mare o degli allevamenti, e quindi comunque un piccolo rischio c’è”.
Con le dovute precauzioni quindi, si riescono a limitare gli effetti delle scorpacciate natalizie sul nostro corpo?
“Assolutamente, del resto i pochi chili che mettiamo sù sono principalmente liquidi, e quindi li perderemo in poco tempo, a meno che non ci siamo problemi di salute specifici. Sfatiamo in ogni caso il mito che sia necessario privarsi di ciò che ci piace o mantenersi in maniera eccessiva, non vi è motivo di sfociare negli estremismi”.
Cosa ci può dire infine sullo spreco alimentare?
“È importante tenere sotto controllo la quantità di cibo che si acquista e cucina, perché poi il rischio è quello di incorrere nello spreco. Anche qui è necessario moderarsi, magari cuocendo qualche grammo di pasta in meno, se il nostro menù prevede già molte portate”.









