Un abbandono che sarebbe diventato una condanna a morte se i loro lamenti non fossero stati sentiti per caso da alcuni passanti. La storia, fortunatamente a lieto fine, arriva da Altamura dove quattro cagnolini gettati in un pozzo sono stati salvati dai volontari della sezione locale della Lega nazionale del Cane – Animal Protection che, con il prezioso aiuto dei Vigili del Fuoco, hanno tirato su mamma e tre cuccioli (due femmine e un maschio) cancellando così un destino che per loro sembrava segnato: nello stesso pozzo, infatti, sono stati trovati anche i resti di altri animali rimasti lì per chissà quanto tempo a morire di stenti.
“La fortuna – spiegano i volontari – è stata che alcune persone che cercavano funghi in zona hanno sentito i loro lamenti e hanno lanciato l’allarme cambiando il finale dell’ennesimo abbandono senza cuore. Tutta la dolce famigliola, adesso, sembra essere in buona salute, anche se la mamma è fortemente debilitata dall’aver dovuto allattare i tre figlioletti senza poter mangiare e bere per chissà quanto tempo”. Ora però sono al sicuro, dopo essere stati affidati alle cure dei volontari LNDC che faranno tutto ciò che è necessario per farli ristabilire al meglio e cercare poi un’adozione speciale che faccia dimenticare loro questo brutto episodio.
“Voglio ringraziare sia le persone che hanno segnalato i lamenti di questa povera mamma e dei suoi figli sia i Vigili del Fuoco, sempre pronti a intervenire per salvare vite – commenta Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection -. Ovviamente un grande ringraziamento va anche ai nostri volontari che non si tirano mai indietro quando c’è da intervenire in situazioni come questa. La cosa inquietante è che nello stesso pozzo, quasi un anno fa, la nostra sezione locale aveva già recuperato altri cuccioli, che poi hanno tutti trovato adozione, e in questa occasione hanno notato i resti di altri animali ormai morti da chissà quanto tempo.
“È evidente che questo luogo è diventato un punto fisso di abbandoni crudeli che, senza l’intervento fortuito di persone che passavano di lì per caso, sono destinati a trasformarsi in condanne a morte – aggiunge la presidente -. Chiediamo quindi alle autorità locali di identificare i proprietari del sito e obbligarli a chiudere quel pozzo in maniera sicura, in modo da non consentire altri episodi di questo tipo. Allo stesso tempo, abbiamo sporto denuncia contro ignoti nella speranza di riuscire a risalire all’identità della persona che ha abbandonato quanto meno quest’ultima famiglia. Se qualche cittadino riconosce la mamma e sa dirci di chi fosse prima di essere abbandonata, può scrivere a avvocato@lndcanimalprotection.org”.






