Un presepe negli abissi del mare: è la magia subacquea di Cala Incina, la caratteristica zona di immersione della costa barese tra Polignano e Monopoli. La mattina del 25 dicembre, un team di sub baresi si è calato nelle profondità delle acque adriatiche, a 13 metri sotto il livello del mare, per posizionare il bambinello, simbolo della Natività, e completare il suggestivo presepe marino. Prima delle operazioni subacquee, sulla scogliera è stata celebrata prima la messa di Natale da padre Raffaele Melacarne, frate sommozzatore dei Cappuccini di Bari e ideatore dell’evento, e poi la processione a pelo d’acqua del bambinello. Il sacerdote, chiamato anche “frate sub”, nei giorni precedenti si era calato nelle splendide acque pugliesi per posizionare le statue di Maria e Giuseppe, mentre nel giorno del Santo Natale è risceso nuovamente in profondità, insieme ad altri sub, per aggiungere la statuina del Bambin Gesù.
Il presepe marino è visitabile dai sub e da chi vuole immergersi, per poter vedere da vicino il particolare allestimento natalizio di questo evento giunto alla sua quattordicesima edizione e che, ogni anno, richiama sul mare non solo i sub, ma anche tanti cittadini curiosi e fedeli. Il rito ha come obiettivo quello di coinvolgere un pubblico diversificato e di avvicinare la tradizione religiosa e la parola di Dio anche in fondo al mare, soprattutto per coloro che non frequentano oratori o parrocchie. Le statue del presepe del mare sono state realizzate e dipinte a mano dalla professoressa Antonella Colasanto. Dagli anni Ottanta, la cala è famosa per ospitare una statua in bronzo che raffigura la Madonna, in una grotta a 14 metri di profondità.








