È proprio Natale al ‘Dodò Cafè’ di via Dante Alighieri 143, a Bari: il titolare Luigi D’Alba e la sua famiglia gestiscono il bar del centro che, da circa un mese, regala i suoi cornetti freschi rimasti invenduti a fine giornata, appendendoli in una busta fuori dal locale. Lì, pronti per essere gustati da chiunque ne avesse bisogno. “Da un mese lasciamo i cornetti invenduti fuori dalla porta di ingresso del nostro bar: li incartiamo e sistemiamo in un sacchetto che leghiamo alla maniglia. Lo facciamo perché abbiamo spesso notato chi ha bisogno passare davanti alla nostra attività o entrare per chiedere un po’ d’acqua. Abbiamo pensato che lasciare loro qualcosa da mangiare fosse giusto”.
Luigi, 44enne responsabile del bar di via Dante, racconta così quanto accade all’ora di chiusura. “I cornetti che non vendiamo durante la giornata vengono donati: non sempre sono tanti, ieri erano sei in altri giorni sono un paio. Ma preferisco regalarli invece di buttarli anche perché mi ha dato sempre fastidio l’idea di buttare il cibo”, aggiunge spiegando che l’iniziativa “non ha alcun costo per noi”.
“Mi dispiaceva buttare prodotti che avevo comprato e che erano rimasti nel bar – racconta ancora Luigi – Per cui io e mia moglie abbiamo pensato di lasciarli fuori, a disposizione dei passanti che volessero far colazione ma, magari, non se lo possano permettere”. Un piccolo gesto che vale tanto. “Forse all’inizio c’è stata un po’ di diffidenza, perché la mattina li ritrovavamo lì dove li avevamo lasciati”. Tuttavia, basta poco e il dono dei cornetti comincia ad essere apprezzato.
D’Alba, che dal 19 giugno dello scorso anno gestisce l’attività, ha ricevuto un biglietto questa mattina. “Era scritto che forse sarebbe meglio portare i cornetti in corso Italia all’Area51”, un centro polifunzionale che si occupa di persone fragili. “Ma io – afferma D’Alba – mi muovo a piedi e diventa complicato. Continueremo a lasciarli fuori dal bar, a disposizione di chi ne ha bisogno. È un gesto che a noi non costa nulla, anzi, ci rende immensamente felici poter aiutare qualcuno”. Un esempio di moralità, quello di Luigi e la sua famiglia, che mostra tutta la magia del Natale e che andrebbe imitato anche successivamente.








