Lui si chiama Giuseppe Carlucci, sta per compire 40 anni, fa il magazziniere e da circa 30 ha una passione per una squadra di calcio. Tutto nella norma, se non fosse che quella squadra è la Reggiana, non una blasonata del massimo campionato, e che lui è nato e vissuto sempre a Giovinazzo, bellissima cittadina a pochi chilometri da Bari. E sabato 27 gennaio c’è proprio Bari-Reggiana.
Dal 1994 ama i colori granata, lui che è da sempre un ultras dell’AFP Giovinazzo di hockey su pista. “Vidi la festa per la promozione della Reggiana sulla RAI e mi innamorai di quel pubblico che poi ho scoperto essere caldissimo”. La sua passione granata si è poi concretizzata quando nel 2004 è riuscito a vedere una partita della sua squadra dal vivo, in quello che i tifosi della “Regia” chiamano ancora il “Giglio”, dalla società che lo fece costruire, il primo di proprietà in Italia.
“Tornavo da una stagione estiva passata a lavorare in strutture ricettive del Nord e riuscii a vedere Reggiana-Salernitana. Dopo avermi contattato sui primi social di quel tempo, alcuni ragazzi mi accolsero come se mi conoscessero da tempo. E da lì non ci siamo più lasciati”.
Le rivalità sono quelle da sempre, che seguono il campanile, contro Parma e Modena, avversarie dei granata nel mese di maggio. Date da cerchiarsi in rosso sul calendario degli appassionati. Amicizie storiche con genoani, vicentini e cremonesi, oltre che con la Carrarese ai tempi della C.
Quando si chiede a Giuseppe come abbia vissuto la finale playoff di serie C tra Reggiana e Bari, lui risponde sorridendo: “Purtroppo non l’ho vissuta bene. Sin dalla semifinale vinta con la Carrarese, molti miei amici tifosi del Bari mi scrissero ed ho visto quella partita con loro. Non esultai, anche se ero felice per la mia squadra. Non avrei di certo potuto festeggiare in strada”.
Giuseppe Carlucci tifa Reggiana ma ha grande rispetto per Bari: “Immensa curva, stadio bellissimo che ho frequentato da ragazzino, più trascinato da amici che per mia passione, lo ammetto, ed avrei sempre voluto andarci per un Bari-Reggiana”. Sabato 27 gennaio sarà accontentato, ma c’è ancora qualche ostacolo da superare: “Ovviamente ci sarò. Devo ringraziare l’AC Reggiana e la SSC Bari che si stanno prodigando per permettermi di assistere alla gara dal settore ospiti. I biglietti infatti possono essere acquistati solo da residenti nella provincia di Reggio Emilia. Spero che l’inghippo burocratico possa essere risolto con l’aiuto della Questura di Bari. All’andata non era così e, pur essendo residente a Giovinazzo, ho visto tranquillamente la partita in Sud. Loro furono gentilissimi ed accompagnarono i miei parenti nella curva ospiti tra i 1200 baresi”.
A Bari saranno circa 500 i tifosi reggiani e Giuseppe non vede l’ora di riabbracciarli (alcuni si fermeranno a dormire da lui): “Fino a ieri erano stati venduti circa 450 biglietti, ma credo che oggi la cifra salga. La trasferta di Bari è imperdibile per molti, grande stadio, tifoseria blasonata, curva a tratti impressionante. Ma i reggiani sono un popolo caldo e, statene certi, si faranno sentire. Tra le due tifoserie non c’è nulla, nessun astio, sarà una bella giornata di sport. Spero di festeggiare i miei 40 anni che compio domenica 28 gennaio con un bel risultato”. I baresi la pensano diversamente e sperano in un risultato pieno dei galletti che rilanci i biancorossi in piena zona playoff.








