Pasqua è alle porte e tra le tradizioni dolci baresi non può mancare la ‘scarcella’. Dolce povero, il cui l’ingrediente più costoso è lo strutto: con poca acqua, vista la scarsità della materia prima che caratterizza la nostra terra.
A raccontarci il significato di tutti gli ingredienti e gli elementi che caratterizzano la ‘scarcella’ è Gianni Boccia: dall’uovo sodo che rappresenta la rinascita, al crocifisso per la cristianità, per concludere con ovetti e confettini.






