Un incontro casuale, con tanti gesti, sorrisi e un appassionato “Occhei” pronunziato con l’accento barese, tra un turista e un venditore barivecchiano: sono ormai queste le dinamiche, attuate dagli esercenti, a cui giornalmente assistiamo, per superare la barriera linguistica.
I commercianti spesso ricorrono a un repertorio di strategie per venire incontro ai loro clienti stranieri: dall’utilizzo di cartelli con le traduzioni in diverse lingue, all’adozione di gesti universali che possano facilitare l’intesa. È un balletto di comunicazione, sempre in evoluzione, in cui c’è chi è ricorso a figure professionali, chi si affida ai gesti e qualche turista più scaltro ha imparato i nomi dei prodotti da ordinare.






