L’ingegner Cascella produce passata di pomodoro bianco-rossa a Montreal. Quella che sembra la trama di un romanzo ai limiti della distopia è invece realtà. Una realtà che collega Canada e Puglia tramite la connessione con la propria terra natia che avvertono molti ragazzi lontani dalla patria. Il protagonista della nostra storia è Franco Cascella, 36 anni, barese e ingegnere aerospaziale dal 2013 in Canada per lavoro, dove si occupa della pressurizzazione della cabina aerea. Un giovane con tre forti passioni: le cose fatte in casa, la terra pugliese e il Bari. Come per tutte le storie, cominciamo dall’inizio. “Qui a Montreal a settembre comincia la stagione dei pomodori San Marzano, quelli che si usano per fare la salsa (ma ovviamente il gusto non arriva ai pomodori italiani) – precisa Franco – La comunità italiana di migranti arrivati qui negli anni ’50-’60 ha portato avanti l’usanza di fare la passata di pomodoro e molte persone si sono avvicinate a questa tradizione”. La curiosità viaggia veloce e l’ingegnere Cascella comincia ad appassionarsi a uno dei rituali manuali, familiari tipici del Mediterraneo: il ‘lusso e la fatica’ di far da sé le conserve di pomodoro per l’inverno. “Ho appreso qui a Montreal come produrre la passata. Inizialmente la facevo con i pomodori del mio orto e il passaverdure a mano, ma ci impiegavo tutta la giornata per solo una decina di bottiglie. Quest’anno ho fatto un upgrade con il macchinario per l’estrazione della salsa”.
Entra in campo un altro attore della nostra storia, il proprietario di casa dove Franco si è trasferito, deus ex machina del plot. “Un giorno esco di casa e sento odore di pomodoro. ‘Ma che sta succedendo?’, ho pensato e lui era nascosto nel suo garage a fare passate – continua a raccontarci – mi ha dato la possibilità di usare l’estrattore. Ho comprato dodici chili di pomodori per quindici litri di salsa e due versioni di ‘buatte’: quella che tifa Bari e quella Pugliese DOC”. “Mi piaceva l’idea di fare la salsa per uso personale ma soprattutto per regalarla agli amici e volevo che la passata mi rappresentasse – afferma l’ingegner Cascella – Se ci sono due cose che più mi mancano sono la Puglia e il Bari (da gran tifoso ultras, n.d.r.) ed ecco perché ho pensato a due etichette: una dove ci sono io e sullo sfondo la curva nord per i miei amici di Bari e della gemella calcistica Salerno, e un’altra etichetta con i trulli di Alberobello dietro di me per tutte le persone non necessariamente appassionate di calcio”. In entrambi i casi la sua passata di pomodoro fa gol nei cuori di tutti. L’etichetta recita: “L’ingegner Cascella produce passata solo per amiche, amici e parenti. Lavaggio, mondatura e cernita dei pomodori sono eseguiti a mano dall’Ing. Cascella. La passata, così prodotta viene confezionata in contenitori sterili e pastorizzata.” E poi, un dettaglio che la ‘baresizza’ ancora di più: “L’Ing. Cascella è grato per il ritorno del ‘vuoto'”.
In effetti, i barattoli fanno presto a svuotarsi, soprattutto quando l’ingegnere organizza pizze fatte in casa con la sua passata di pomodoro (ovviamente senza scopo di lucro). “Così è tutta un’altra cosa e quando la metto a cuocere c’è un odore di salsa incredibile”, ammette contentissimo Franco che di se stesso sottolinea. “Sono pugliese e amante delle cose fatte in casa. Ho lasciato Bari nel 2007 e da allora ho sempre sentito questo legame viscerale con la mia città, mi manca sempre e proprio stanotte ho sognato che prendevo l’aereo e tornavo a casa – ed in ultimo sospira – Ah, se facessi la stessa passata con i pomodori pugliesi sarebbe il massimo”.








