Tre studentesse d’informatica: i loro nomi sono Nunzia, Daniela e Sara e hanno conquistato il primo posto all‘Hackathon “Women Shape the future”, promosso dalla Philip Morris e rivolto alle ragazze che studiano le discipline STEM nel Sud Italia. Un team tutto al femminile e soprattutto pugliese che è riuscito a battere le università della Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Daniela Grassi, Nunzia Lomonte e Sara Tibidò. Ci sono loro le menti dietro al progetto vincitore GOCC-I.A, una proposta green sulla gestione responsabile delle risorse idriche attraverso l’intelligenza artificiale. L’idea è quella di sviluppare una piattaforma che sfrutta sensori avanzati per ottimizzare l’uso dell’acqua in agricoltura come nel giardinaggio. Le tre studentesse hanno voluto usare come modello proprio la Puglia, che a causa dell’allarme siccità sta vivendo una crisi senza precedenti. Un’emergenza che in futuro potrebbe essere contrastata con una semplicissima applicazione dedicata a diverse tipologie di utenti: dalle grandi aziende al piccoli agricoltori, a chi, banalmente, possiede un giardino, dove è possibile controllare l’irrigazione da remoto e accedere a una sezione dedicata alla spiegazione delle decisioni del sistema, migliorando la trasparenza e l’engagement. Un progetto che porta la firma di tre giovani menti pugliesi per regalare un futuro diverso alle nuove generazioni.







