Da 41 anni a Bari c’è un luogo che ha salvato più di mille vite, perse nell’incubo delle tossicodipendenze. Si chiama ‘Comunità Terapeutica Lorusso Cipparoli’, istituito nel 1983 da don Vito Diana, uomo di fede ma soprattutto un uomo che sapeva guardare oltre il suo tempo, dedicandosi alla cura dell’altro. Perché il problema delle tossicodipendenze è purtroppo ancora molto attuale e stringe nella sua morsa chiunque, senza distinzione d’età. Quel piacere effimero rapisce chi fa uso di sostanze. Ma è appunto momentaneo e alla lunga fa solo danni. Poi per uscirne serve tanto lavoro.
“La sostanza ti mangia”, “ti colpisce nei momenti di debolezza”, “era il miglior modo per affrontare i problemi”. Sono alcune testimonianze degli ospiti del Lorusso Cipparoli che abbiamo sentito cercando di raccogliere i loro racconti e i motivi che li hanno spinti ad avvicinarsi alle droghe e poi ad abusarne. Ci sono i racconti dei loro drammi ma anche la loro rinascita, quando ci dicono “la vita è bella senza droghe, è molto più bella”. Quest’ultima la testimonianza più toccante perché offre il miglior significato della sofferenza, perché attraverso di questa si raggiunge la consapevolezza della felicità.







