Coperto da tufi che quasi sicuramente lo hanno protetto portandolo quasi integro sino noi, scopriamo nel retro della Farmacia Calò del quartiere Libertà, un dipinto risalente ai primi del ‘900 del secolo scorso. L’affresco è opera di un appassionato di pittura, Francesco Marsano, che di mestiere faceva il “u’ frrar”, come ancora si dice da queste parti quando si vuole indicare un artigiano che lavora il ferro: in quella che allora era la sua bottega, Marsano dipinse il Cristo Redentore con tunica rossa e braccia aperte verso i fedeli.
Ai suoi piedi forse il volto di un bambinello e di una devota, mentre alle spalle spunta un contadino che porta in grembo fasci di grano, tipico esempio di agricoltura pugliese. Le restauratrici chiamate sul posto dal dottore Simmy Calò, proprietario della farmacia di via Garruba, hanno recuperato il dipinto a tempera disegnato direttamente su una parete della ex bottega dell’artigiano. Sappiamo, inoltre, da alcuni suoi discendenti in vita, che a Marsano piacesse molto dipingere, soprattutto cavalli, di cu, il dottore dice di aver visto sue foto all’opera. Quello che resta nel retrobottega della farmacia è un atto di devozione, una preghiera che Marsano aveva fatto in dono alla Chiesa Redentore del quartiere. In occasione del progetto “Natale a colori”, voluto dai commercianti di via Manzoni e dalle associazioni di categoria, sarà possibile poter visionare l’affresco sacro, previo appuntamento.








