Allevatori di lumache, pugliesi DOC, genitori orgogliosi di un business che nel tempo ha varcato i confini delle campagne approdando nel mondo del beauty: la loro attività si chiama Makaluma, ha sede ad Andria ed è un’azienda di biocosmesi naturale. La super particolarità? Crea prodotti unici basati sulla preziosa bava di lumaca, abbinata a ingredienti tipici del territorio in un’ottica di rispetto ambientale e sostenibilità. Uno degli ideatori del progetto è Nicola Inchingolo e nei giorni scorsi è stato ospite di Telebari. Durante una chiacchierata con Serena Russo e Carlo Chicco, quindi, ha spiegato i dettagli di una passione nata pochi anni fa ma ormai decisamente al centro della sua vita.
“Tutto, in realtà, nasce da un’altra passione: quella di vivere e lavorare nel verde – ha esordito Inchingolo durante il suo intervento nella trasmissione radiotelevisiva Buongiorno Bari, in onda su Radiobari e Telebari ogni mattina, dal lunedì al venerdì -. Così abbiamo deciso di mettere su un’attività dedicata all’allevamento di chiocciole. Due anni fa, quando abbiamo iniziato, ne avevamo pochissime. Attualmente ne abbiamo 500 chili. Sono le nostre ‘collaboratrici’, molto inclini al contatto umano, lente ma molto sagge. Le alleviamo e poi estraiamo la famosa bava con cui poi produciamo la nostra giovane linea cosmetica artigianale”.
Non tutti conoscono le tante proprietà della bava di lumaca. Inchingolo, quindi, ne elenca le principali. “La più semplice è sicuramente quella cicatrizzante – spiega ancora a Telebari -, funzione della bava che la lumaca sfrutta anche su se stessa, per il proprio corpo e per il proprio guscio. La bava di lumaca ha poi un effetto idratante e lenitivo, fino al più famoso pregio dell’essere un elemento anti-age: anti-età, in italiano, che vale sia per le donne sia per gli uomini. Abbiamo tanti clienti maschi, del resto la pelle e pelle per tutti. E dobbiamo trattarla bene”.
Poi una serie di curiosità. “Riconosciamo quasi tutte le nostre lumache – conclude Inchingolo -. Ognuna di loro ha delle caratteristiche uniche nel guscio e osservandole quotidianamente, ormai, riusciamo a distinguerle bene. Ad alcune di loro abbiamo dato anche un nome. C’è Carmela, ad esempio: la nostra lumaca più grande, quella che portiamo sempre con noi, una delle prime arrivate nel nostro allevamento”. Un progetto portato avanti da quattro persone, tutte andriesi, che da un ‘gioco’ hanno dato vita a una vera e propria azienda. “Un’attività diversa dalle altre – aggiunge in chiusura l’imprenditore -, perché è giusto ricordare a tutti che la Puglia non è solo olio e vino…”.







