La libertà di espressione del mondo social non ha eguali. Ci si può imbattere in contenuti di ogni tipo, anche in racconti alquanto non convenzionali. Nel raccontare un viaggio si tende a far emergere ciò che più piace, ciò che bisogna tassativamente provare di un luogo. Ma non è il caso del content creator lituano Max Samoylenko (quasi 2 milioni di seguaci su TikTok). Il giovane ha raccontato il suo viaggio a Bari sui suoi canali social e in un video in particolare si è cimentato nell’assaggio dei frutti di mare, dalla provenienza ignota, acquistati al Chiringuito. Spremuto il limone sui tentacoli di un polpo crudo, adagiato su piatto di plastica rosso, l’assaggio non è stato propriamente di gradimento del ragazzo, tanto da sputarlo a favore di camera. Sui social network italiani, il claim che useremmo un contenuto del genere sarebbe: ”Dimmi che ti fa schifo senza dire che ti fa schifo”, e i nostri genitori sapientemente replicherebbero: ”Non si dice che schifo delle cose da mangiare”.







