Ogni mille abitanti in Puglia, c’è un Santoro. E se non è un Santoro, è un Leo o un Lorusso. Sono questi i tre cognomi più diffusi nella regione, stando a uno studio condotto da Preply: la piattaforma online per l’apprendimento delle lingue ha analizzato i cognomi più presenti in ogni regione d’Italia, cercando di risalire anche alla loro etimologia. E quindi – oltre agli arcinoti Bianchi e Rossi – mentre al Nord domina Sala (in Lombardia) o Dalla (in Veneto), arrivando alla Puglia ecco spuntare Santoro: “Chiara origine religiosa legata alla festa di tutti i santi – evidenziano da Preply – in quanto deriva dal nome medioevale Santorus o Sanctorum Omnium (Ognissanti)”, e la pratica è diffusa in molti altri territori (basti pensare che il cognome per eccellenza in Basilicata è Pace, e che nel Lazio primeggia Innocenti). L’incidenza del cognome Santoro, così come di Leo e Lorusso, non è però eccessiva: Preply ne ha registrati 3.300, concludendo che ogni mille abitanti esiste quasi un Santoro (0,84). Cosa ben diversa, per esempio, dai Sanna in Sardegna: ce ne sono quasi cinque (4,92) ogni mille abitanti. Per realizzare lo studio, Preply ha selezionato i primi tre cognomi più diffusi sul sito cognomix.it, per poi approfondire analizzandone le origini. “L’origine dei cognomi italiani ci permette di fare un viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni di questo Paese – fanno sapere – Che si tratti di un mestiere, di un’origine geografica o di una caratteristica fisica, il cognome di una famiglia è capace di raccontare qualcosa di unico. Questi nomi, tramandati di generazione in generazione, continuano a rappresentare un legame con il passato e un simbolo dell’identità culturale italiana”.






