Pezzi di vita che finiscono sulle bancarelle di un mercatino dell’antiquariato. Storie vissute di un tempo lontano, incise su cartoline e pezzi di carta segnati dal tempo, in cui stati d’animo, sentimenti ed emozioni sembrano urlare ancora oggi. Dal 22 al 23 marzo, presso i padiglioni 90 e 94 della Fiera del Levante di Bari, si è svolta la prima edizione di “Antiquariando in Fiera”: una mostra mercato dell’antiquariato, collezionismo, modernariato, vintage e artigianato artistico, con più di 200 espositori, organizzato dall’associazione culturale Puglia Eventi.
Un’invasione di oggetti pronti soprattutto a far tornare indietro nel tempo la miriade di appassionati e curiosi che si sono riversati in Fiera alla ricerca del pezzo raro e dell’affare. Tra le montagne di oggetti spiccano manoscritti ingialliti dal tempo come cartoline ricche di sentimento e romanticismo che affascinano solo a guardarle, spedite dai soldati in guerra alle loro famiglie o alle loro innamorate, dove l’inchiostro sembra macchiato dalle lacrime dello scrivente, consapevole che la missiva sarebbe potuta anche non arrivare mai a destinazione, che ti proietta in un mondo che sembra essere lontano anni luce da quello attuale.
I venditori, dunque, recuperano storie di famiglia e d’amore che in un attimo diventano oggetto di grande interesse. “Faccio questo mestiere da tanti anni — racconta un espositore a Telebari — e quando raccolgo la merce da esporre mi capita di trovare di tutto. La mia attività è concentrata soprattutto su materiale privato come fotografie, cartoline e lettere di una volta. Mi colpiscono molto perché hanno un testo pieno di parole e frasi che oggi sembrano quasi scomparsi, piene di amore puro, rispetto e valori. Quando ho un po’ di tempo e riesco a leggerne qualcuna, mi capita spesso di commuovermi. Trovo il papà finito nelle Filippine per lavoro che scriveva alle figlie in Italia, con delle parole davvero emozionanti. Oppure una cartolina piena d’amore e di paura inviata da un soldato al fronte che si trovava su una nave in Sardegna, poi affondata, e quindi probabilmente morto in guerra. Reperisco questo tipo di materiale durante lo svuotamento di cantine o case di anziani, oppure è materiale che la gente decide di buttare e che poi diventa materiale per collezionisti”.
L’occhio non può non farsi affascinare da arnesi e quadri del passato, tra cui dipinti arrivati da epoche lontane e che frequentemente si trovano nelle case di cittadini inconsapevoli del loro reale valore. Estimatori dell’antico che amano circondarsi di mobili e oggetti idonei a ricreare un ambiente che sembra trasportarli in un’epoca lontana che, per ovvi motivi anagrafici, non hanno vissuto. “Oggi, in questa era moderna, si tende a dare poco peso agli oggetti — dice un altro espositore — e non di rado ci ritroviamo in casa dei tesori che ignoriamo e che a un certo punto, per esempio durante un trasloco o un cambio d’arredamento, finiscono nei rifiuti. Chi ha l’occhio lungo, invece, si rivolge a noi per vendere il pezzo, che noi acquistiamo e proponiamo agli appassionati. Per loro è come tornare indietro nel tempo”. Il mondo del vintage appassiona giovani e adulti: passeggiando tra giocattoli degli anni Sessanta, bambole retrò e Funko Pop moderni, oppure osservando una tombola degli anni Quaranta, un contratto di lavoro degli anni Venti e una vecchia cabina telefonica a gettoni, si passa in un soffio, come per magia, da una fascinosa epoca all’altra.








