“La Puglia mi ha dato tanto, è la mia seconda casa, qui sono rinato. Dopo aver lasciato la mia terra, il Senegal, ho cominciato a fare il vucumprà sulle spiagge pugliesi, una di quelle persone che gironzola tra i bagnanti cercando di vendere qualcosa, e che spesso, lo so, può dare tanto fastidio. Ora ho una pizzeria con mia moglie Nunzia a Gravina e ho recitato al fianco di Claudia Gerini, Gimbo Tognazzi e in una serie con Vanessa Incontrada. Cambiare vita si può”.
Samba Ndiaye, classe 1981, ha gli occhi che sorridono mentre racconta la sua storia, di come sia stato accolto ormai più di vent’anni fa in Italia, dopo aver lasciato la sua casa e la sua famiglia in Nord Africa in cerca di lavoro, con la promessa di riuscire a portare con sé anche i suoi fratelli in questa Puglia ospitale. Il 44enne oggi è proprietario di una pizzeria, assieme al suo grande amore Nunzia Giovanniello, e porta avanti, in punta di piedi, anche la carriera d’attore.
“Subito dopo la mia partecipazione al Grande Fratello, nel 2013, ho aperto l’attività con mia moglie – spiega nella trasmissione Telebari Social Night – Ho avuto la possibilità di lavorare al fianco di Claudia Gerini e Gimbo Tognazzi, interpretando il ruolo del loro figlio adottivo nel film “L’amore sta bene su tutto”, con la regia di Giampaolo Morelli, commedia bellissima in uscita al cinema nei prossimi mesi. Ora sono sul piccolo schermo e interpreto il ruolo di un cattivo nella fiction Mediaset “Tutto quello che ho”, con Vanessa Incontrada e Marco Bonini, in prima serata da mercoledì 9 aprile su Canale 5. Mi sento realizzato anche come papà, ho due splendidi figli”.
Torna indietro con la mente e lascia parlare le emozioni. “Tutto parte dalla splendida famiglia adottiva di Altamura che mi ha accolto dopo qualche anno dal mio arrivo in Italia. Avrei voluto fare l’avvocato – continua Samba – ma i miei parenti in Africa soffrivano tanto ed era giunto il momento di partire per dar loro una vita migliore. Quella partenza mi ha salvato. Oggi posso dire che ce l’ho fatta, perché faccio quello che mi piace sia nella ristorazione che nel mondo della recitazione, grazie allo studio e ai tanti corsi frequentati. Si è avverato anche il sogno di mio padre biologico, che sperava riuscissi a realizzarmi in Italia come persona e professionista, sempre rispettando il Paese che mi ha accolto, dando modo poi ai miei fratelli di trasferirsi qui con me. Adesso tutta la mia famiglia d’origine abita in Puglia”.
Un’avventura che, talvolta, è stata minacciata dai pregiudizi. “All’inizio ho dovuto combattere con i pregiudizi, ma dico a chi mi ascolta che non è impossibile cambiare vita e integrarsi. Basta avere rispetto per l’altro, facendo il primo passo, aver voglia di lavorare onestamente e far in modo che gli altri ti conoscano e riescano ad apprezzare la tua cultura”. “Viviamo in un modo difficile, vorrei che i miei figli siano sempre rispettosi, è quello che cerco di insegnare loro. L’educazione parte dalla famiglia, perché se siamo quello che siamo lo dobbiamo anche agli insegnamenti che abbiamo ricevuto dai nostri genitori. Mi auguro siano forti e continuino a studiare. I miei bambini sono nati in Puglia, da papà senegalese e mamma gravinese, ma spesso a scuola c’è qualcuno che li fa sentire stranieri. Questo li fa soffrire, ma io e mia moglie spieghiamo loro che la vita è così, siamo diversi e la diversità è anche bellezza, è ricchezza”.







