Storie fuori dal comune, quelle che hanno recentemente caratterizzato l’ambiente calcistico di Andria: la Fidelis, squadra di calcio locale, ha visto i propri tesserati raggiungere Acerra, luogo della trasferta del 6 aprile scorso, con le proprie autovetture. L’insolito episodio è scaturito a causa dell’indisponibilità del pullman. La società, il giorno dopo la gara in Campania, ha comunicato che a causa della mancanza di aziende che avrebbero garantito una copertura finanziaria, non si era mai stipulato alcun contratto con il proprietario del pullman marchiato “Fidelis Andria” e che, in quell’occasione, il mezzo era impegnato in un viaggio turistico.
“Purtroppo – si legge nella nota societaria – dato il poco tempo a disposizione prima della trasferta, nonché le prenotazioni preesistenti per il weekend, in cui i mezzi sono occupati per altri tipi di viaggi, non è stato possibile reperire altro pullman”. La società ha comunicato, inoltre, di aver messo a disposizione pulmini da 9 posti, ma che i calciatori hanno preferito mettersi in viaggio con le proprie auto e che, nonostante tutto, il presidente Di Benedetto, il quale aveva già ratificato le dimissioni il 28 marzo scorso, ha sostenuto le spese di trasferta, comprese quelle relative al carburante. Negli ultimi giorni ad Andria c’era stato un terremoto societario, che ha visto le rescissioni contrattuali di qualche calciatore e le dimissioni irrevocabili del presidente Di Benedetto, ufficializzate il 7 aprile scorso, del vice presidente e dell’amministratore.
La sindaca di Andria, Giovanna Bruno, recentemente ha espresso tutto il malcontento: “La cosa ci ha coperto di ridicolo a livello calcistico nazionale – dice in un videomessaggio sui social – Andria non deve star ferma a subire la vergogna di questi ultimi tempi. È il momento della verità: vedremo chi è disposto a mantenere gli impegni e chi invece si tira indietro. Il 9 aprile scade ogni termine utile a formalizzare la cessione delle quote societarie da parte di Di Benedetto, oltre che rendere disponibile il titolo e sostituire l’attuale amministratore. Ho garantito il mio apporto: non solo non mi sottraggo, ma avanzo con l’impegno, assumendomene la responsabilità e confidando che gente seria si faccia avanti. La Fidelis Andria merita rispetto”. Situazioni difficili per la squadra andriese, dunque, che si trova al quarto posto in classifica del girone H della serie D. La tifoseria, delusa, attende imminenti sviluppi importanti.







