Un luogo semplice, magico, per perdersi nella spontaneità del creato, un habitat naturale inclusivo e immersivo pensato da Pasquale Cristantielli, l’apicoltore del Paese Azzurro. È l’affascinante apiario didattico, a un paio di chilometri dal centro abitato di Casamassima, uno spazio a cielo aperto in piena armonia tra alberi e animali, nonché un contesto paradisiaco estraneo da inquinamento cittadino e iperconnessione digitale. Una dimensione genuina, autentica, corredata di zona pic-nic per consumare uno spuntino salutare, angoletti ricercati per immergersi nella natura e godere di un momento di relax. L’arte del contadino trova forma nell’orto sempre curato, conigli e galline vivono lontani dalle logiche industriali e presto in compagnia di capre tibetane, lo stagnetto ospita tanti pesciolini e papere, chiaramente centrale è l’area dedicata alle api con le diverse arnie colorate che ospitano gli insetti impollinatori.
Qui Pasquale accoglie scolaresche, gruppi e famiglie per visite guidate alla scoperta dell’universo delle api. Ma non soltanto incontri formativi supportati da attività collaterali che sanno regalare una giornata fuori dagli schemi. Nell’apiario didattico ulteriori iniziative avvincenti: dalla merenda sociale all’aperitivo al tramonto con l’honey mix, passando per le aperture straordinarie in occasione di ricorrenze, festività e compleanni. E per il futuro prossimo il desiderio di lanciare eventi serali e mercatini di Natale ma soprattutto campi estivi per bambini con i quali scoprire le infinite risorse della terra attraverso le buone pratiche della semina e del trapianto, l’innaffiamento, la concimazione, l’estirpazione delle foglie. Senza tralasciare la raccolta di ortaggi e frutti, la cura degli animali, la smielatura e la raccolta delle uova.
Cristantielli, classe 1988, accantona un impiego solido cestinando un contratto indeterminato per dedicarsi totalmente all’attività di apicoltore. È un ritorno alle origini, una ricongiunzione con un amore mai dimenticato, tutt’altro. Sin da bambino naviga in questo mondo ‘smielato’ per merito di suo padre, che per hobby aveva quattro grandi arnie in legno. Così lascia il suo lavoro e torna a studiare, approfondisce le conoscenze sul tema e investe i pochi risparmi per acquistare le sue di arnie. I terreni sono di proprietà, intraprende l’avventura con sole 40 famiglie di api (ogni famiglia può variare da 20.000 a 100.000 api).
Nel 2015 apre ufficialmente l’azienda, nel cuore di Casamassima: un laboratorio dove produce e vende miele. Una produzione che per scelta è principalmente made in Puglia ma Pasquale, in qualità di apicoltore nomade, trasferisce gli alveari da un territorio all’altro a seconda delle fioriture. È così che produce tipologie differenti di miele: dai più comuni estratti dal nettare di millefiori a quello di eucalipto con proprietà antibiotiche e antiasmatiche, dalla linea locale del miele di ciliegio dal sapore molto intenso anche spendibile con formaggi stagionati, a quello più delicato d’agrumi realizzato a Palagiano, il coriandolo da Foggia abbinabile con la frutta e quello di rovo perfetto con lo speck a dadini.
Fattori climatici e ambientali permettendo, Pasquale lavora altresì sul nettare del trifoglio alessandrino, foraggio seminato tipicamente nel materano, dal quale si ottiene un miele alquanto insapore consigliato per tisane e caffè. Quando possibile la melata, un miele poco conosciuto che nasce dalla rielaborazione delle secrezioni zuccherine di altri insetti che vivono per lo più su alberi da bosco. Tuttavia, la produzione dell’apicoltore del Paese azzurro non si arresta al solo miele: Pasquale produce anche propoli spray per un rimedio naturale al mal di gola, pappa reale per combattere colesterolo alto, disturbi del sonno e sindrome premestruale, il polline valido integratore proteico e alleato della prostata, la cera pura d’api ideale per l’uso in cosmetici e prodotti per la cura della pelle.
Più tardi l’allevatore pensa all’ampliamento dell’attività aziendale: è maggio 2024 quando, all’indomani di mesi di duro lavoro, il core business è affiancato dall’ambizioso progetto dell’apiario didattico. Ad oggi cura ben 250 famiglie di api (una gestione attenta e il monitoraggio costante sono motivo di salute generale dell’insetto, quindi sinonimo di qualità del miele), trasforma la materia prima in prodotto finito, riversa con orgoglio tutto il suo sapere a chiunque corra a fargli visita. In laboratorio o in apiario non ha importanza perché, al di là del luogo, Pasquale sente il profondo bisogno di divulgarne la cultura ritenendo utile il dialogo tra produttore e consumatore affinché quest’ultimo sia correttamente informato e conosca cicli produttivi, benefici e valori nutrizionali del miele: è per questo che due pomeriggi a settimana (martedì e venerdì, dalle 17 alle 19) apre le porte della sua azienda a clienti e curiosi e, simultaneamente, entra in scuole e strutture varie per raccontare tutti i segreti delle care amiche api. Ad esempio, esse riscontrano nelle tinte scure una possibile minaccia e, dunque, preferiscono colori chiari: nel dettaglio, sono attratte dal giallo e lo possono distinguere in maniera netta, un colore molto importante poiché utilizzato dai fiori per attirarle.








