C’è stato un tempo in cui si viveva senza telefonino. Un tempo in cui il divertimento era da cercare – a volte con fatica – e le occasioni per uscire erano più rare. In quel tempo, l’arrivo del Divinae Follie a Bisceglie fu una rivoluzione: una discoteca nel Nord Barese, non la prima della zona, ma sicuramente quella che alzava l’asticella, e di molto. Erano gli anni 90: un altro mondo, un’altra vita. E Vito Mastrogiacomo era stato in grado di intercettare le novità che circolavano all’estero, provando a portarle nella sua Puglia.
La storia del Divinae Follie ora è in libro: si chiama “Divinae Follie – Storia della generazione che ballava negli anni Novanta”, è un romanzo ed è stato appena pubblicato da Castelvecchi e porta la firma di Lucio Palazzo, giornalista Rai. Lui quegli anni li ricorda benissimo, e al Divinae Follie ha pure lavorato. Ha messo insieme ricordi e testimonianze, ha avuto modo di parlare con Vito Mastrogiacomo – prima della sua morte, avvenuta due anni fa – e con gli eredi, e con il volume ora consegna a tutti un pezzo di memoria. “Uno spaccato degli anni Novanta”, dice Leo Mastrogiacomo. Nel mondo che ancora non sapeva che sarebbe andato incontro a un mutamento genetico – dovuto, fra gli altri fattori, all’ingresso massiccio della tecnologia e di internet nella vita di tutti – il Divinae Follie faceva sentire forte l’aria del cambiamento: “I giovani degli anni 90 sono stati gli ultimi a vivere e crescere ancora con l’abitudine di costruire relazioni nella vita reale e non virtuale – si legge nella scheda del libro – I luoghi fisici avevano un ruolo fondamentale. Fra la fine degli anni 80 e l’inizio dei 90, il rito dello stare insieme per ascoltare musica e ballare fa un salto di qualità: in Italia arrivano le prime grandi discoteche, sulla scorta dell’esperienza americana e inglese. L’uomo che seleziona la musica viene messo fisicamente al centro della scena, nascono locali come il Cocoricò, il Pascià e altri sulla riviera romagnola che ospitano esibizioni complesse, con l’uso di costumi e con una impostazione spesso teatrale. Il deejay diventa una rockstar, la notte cambia liturgie diventando una sorta di messa laica, che purifica chi vi partecipa dalle scorie della vita reale”.
Il Divinae Follie ha fatto proprio questo, e ora lo rivendica con orgoglio: è stato il luogo dove – spesso per la prima volta in Puglia – si sono esibiti artisti allora emergenti come Ligabue, Fiorello e Jovanotti, il luogo dove sono approdati nomi internazionali che fino ad allora la regione poteva solo sognare, come Frankie Knuckles da Chicago. “Al di sotto di Roma non scendeva nessuno – ricorda Leo Mastrogiacomo – il Sud faceva paura”. I primi artisti internazionali che si esibirono al Divinae Follie furono i Curiosity killed the cat, nome di punta del pop inglese anni 80. Era l’estate del 1990, il Divinae Follie aveva appena aperto – “fra mille difficoltà, erano tempi decisamente più lunghi per le autorizzazioni e la costruzione” – e da lì in poi avrebbe fatto la storia. Il libro parte dal 1987, da quando Vito Mastrogiacomo – imprenditore che organizzava matrimoni – era andato a Londra a trovare la figlia e aveva conosciuto l’Hippodrome, storica discoteca vicino a Leicester square. Tornò in Italia con l’ispirazione di ripetere qualcosa del genere nella sua terra, e lo fece davvero a Bisceglie.
“Creare un tempio della notte, nel Sud che cambia pelle, significa sfidare tutto: la morale, le istituzioni, le pericolose ombre della malavita che si muovono sottotraccia – recita la presentazione del libro – Ma il Divinae Follie non nasce, esplode”. È stato davvero così, e chi era giovane in quegli anni se lo ricorda ancora. Il Divinae Follie non c’è più, ma è nel cuore di chi l’ha vissuto. “Prima di noi il dj metteva musica nascosto, noi invece siamo stati i primi a metterlo sul palco e farlo diventare un artista – conclude Leo Mastrogiacomo – Il nostro non era solo un posto dove ballare, era un luogo di spettacolo, e infatti avevamo anche un palco”. È un libro nostalgico, quello di Lucio Palazzo, ma non solo: “Serve anche ai trentenni, che quella storia non la conoscono e non la possono neanche immaginare”, conclude Mastrogiacomo. “Divinae Follie – Storia della generazione che ballava negli anni Novanta” sarà presentato l’11 giugno a Roma con Nunzia De Girolamo e Alberto Matano. Poi arriverà in Puglia, nella sua città: se ne parlerà il 23 giugno alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie, alle 20.








