Un camioncino attrezzato, creato appositamente per essere ‘trasportatore di cultura’, nonché un mezzo innovativo per creare occasioni di aggregazione sociale. È il progetto “COOLtura on the road” dell’omonima associazione costituita da un gruppo di giovani amici, tutti di Santeramo in Colle, che condividono stessi pensieri e passioni.
Da concerti live con musicisti locali che trovano spazio ed espressione, a location per eventi artistici come mostre estemporanee e laboratori d’arte, dalle proiezioni di film e documentari con annessi dibattiti e cineforum alla possibilità concreta di installazione di una piccola stazione radio per lanciare un canale e dei programmi a trasmissione locale. La creazione di atelier enogastronomici e artigiani per permettere in modo informale la commistione delle culture e dei saperi. Anche la promozione di arteterapia e musicoterapia, scambi culturali interattivi, escursioni didattiche e attività esperienziali. E per il futuro, una libreria itinerante dedicata a bambini e ragazzi, per la promozione della lettura e delle attività ludico-educative.
Tutte le iniziative proposte sono dunque finalizzate al recupero della dimensione partecipativa tra le persone, a una rigenerazione sociale itinerante come alla valorizzazione del territorio, soprattutto alla promozione della sfera culturale, laddove carente, sfruttando mobilità e flessibilità del simpatico furgoncino. L’obiettivo è creare una rete umana, contemporaneamente supportata dal mondo del web e dei social. La stessa associazione “COOLtura on the road” nasce dalla voglia di creare cultura in movimento, rendendola dinamica e immediata, attraverso momenti di aggregazione sociale e grazie al supporto del camioncino super accessoriato e il suo speciale servizio delivery.
“Il nostro ‘trasportatore di cultura’ non nasce come mezzo per eventi. Ci sono voluti mesi di ricerche, valutazioni, sopralluoghi. Poi, quasi per caso, ci siamo imbattuti in un concessionario di Ostuni che ci ha mostrato proprio il tipo di furgone che avevamo in mente. Robusto, spazioso e soprattutto con una storia curiosa: fino a poco tempo prima, trasportava patatine per una nota catena internazionale – raccontano la presidente Elvira Fraccalvieri e gli altri – È iniziata la trasformazione, un vero e proprio lavoro di squadra: grazie all’esperienza diretta di alcuni, abbiamo realizzato l’impianto elettrico, studiato la disposizione ottimale di luci e audio, predisposto il pannello di proiezione e curato ogni dettaglio. È così che da furgone delle patatine è diventato un piccolo palco itinerante, pronto a portare musica, parole, arte e partecipazione ovunque. Da patatine a cultura: un upgrade notevole! È diventato il nostro contenitore mobile che ha semplificato il lavoro e lo ha reso più efficiente. Gratificante e divertente”.
Un progetto illuminato e di forte impatto visivo e simbolico, non a caso finanziato dal bando della Regione Puglia “PIN-Pugliesi Innovativi”: la voglia di renderlo concretezza dopo un’attenta osservazione del territorio, l’idea di sopperire la mancanza di spazi di unione e condivisione, il desiderio di promuovere iniziative socio-culturali tra e per i giovani nei luoghi periferici di Bari e provincia. Così, anche grazie al contributo regionale, l’idea progettuale ha preso forma e i ragazzi dell’associazione hanno reso realtà, nell’ottobre 2018, quella che all’inizio era una semplice suggestione, ossia fare formazione e informazione ovunque, sia ‘on the road’ che nel villaggio globale mcluhaniano.
“L’idea nasce esattamente durante l’estate del 2017, quando siamo venuti a conoscenza del bando regionale. Sarebbe stato bello e motivante trasformare ciò che già facevamo per passione in progetto. Non solo organizzare, ma anche avere a disposizione uno spazio mobile per trasportare eventi culturali, per creare nuove collaborazioni e connessioni con persone, associazioni e realtà – raccontano i membri – Abbiamo portato i nostri eventi nei luoghi più disparati: piazze, scuole, lidi, pub, cortili. La fortuna di creare rassegne che hanno avuto continuità e impatto: esempi virtuosi quelli di Polignano, Corato, Mola e Palo del Colle. Possibile, questo, con il rafforzamento delle sinergie con le amministrazioni comunali e con le comunità locali. Se è vero che il nostro format è nomade per natura, è altrettanto vero che ogni tappa lascia un seme – e raccogliere feedback ci aiuta a farlo germogliare meglio”.
I protagonisti del progetto sono giovani pugliesi provenienti dal mondo dell’associazionismo con non poca esperienza maturata nell’ambito del volontariato e del terzo settore, tantissime le attività già sviluppate e portate avanti sia a Santeramo, comune di residenza dei soci dell’Aps, che sull’intero territorio regionale. Un grande plauso a Elvira Fraccalvieri, Daniele Angiola, Angela Petruzzelli, Federica Sirressi, Michele Latrofa, Mariabruna Andriola e Giuseppe Fraccalvieri che hanno saputo coniugare ingegno, creatività e passione a intrattenimento sano e servizi di welfare moderno.








