C’è una forte inversione di tendenza nel mondo social. Ad attirare l’attenzione e l’affetto non so più ricchi influencer dai fisici statuari e dagli attici lussuosi, ma persone comuni che magari hanno avuto piccole intuizioni e che si raccontano con semplicità ed ironia. Dopo il fenomeno del “contadino influencer”, Michele Monopoli, a catalizzare l’attenzione degli smartphone, pugliesi e non solo, è arrivato il Taxi di Matteo Pistillo.
Un furgoncino bianco che non trasporta turisti ma succulenti polli, da qui il nome di Taxi Pollo. Le corse per le consegne sono partite dalla polleria della famiglia Pestilli a Cerignola, e pian piano sono arrivate in città come Bari, Bitonto e Matera. Alla base del successo una ricetta della tradizione familiare, che prevede la cottura della carne in forno. Ad accrescere esponenzialmente la richiesta è stato però, uno squisito racconto social. Umiltà, con un’abbondante dose di ironia e folklore cerignolano q.b. (quanto basta). Il tentativo di Matteo è anche quello di raccontare una Cerignola oltre le brutte vicende di cronaca. “Sono stato a Parigi ed hanno rubato al Louvre, poi dicono della mia città”, racconta tra il serio e il faceto.
Nel suo piccolo la sua missione è vinta, ad ogni tappa di consegna decine e decine di persone accorrono in un punto comune concordato tramite canale Whatsapp. C’è chi vuole portare una buona cena a casa, chi vuole solo stringere la mano al tassista più amato del web e chi, come testimoniato dalle telecamere di Social Night, spende qualche euro in più e porta un buon pasto a chi se lo merita ma non può permetterselo. Gli occhi di Matteo sono pieni d’orgoglio, accantonata qualche superficialità di gioventù, riparte ingranando la marcia giusta per il suo taxi per una vita di valori sani.







