La devozione per San Nicola travalica i confini comunali di Bari e abbraccia tutta l’Area Metropolitana. La tradizione interessa anche due comuni del nord barese, quali Molfetta, dove è proprio il Santo di Myra a portare i doni ai bambini, e Terlizzi, cittadina in cui giunge dalla Torre Normanna nella serata del 5 dicembre.
Dopo un anno di stop dovuto all’emergenza sanitaria ancora in corso, domenica sera i figuranti del Gruppo speleologico di Ruvo di Puglia si sono calati dalla bella Torre Normanna, simbolo della città dei fiori, nella centralissima piazza Cavour. Sotto, ad attendere San Nicola e il fido Adeodato (figura che compare anche in molte icone che lo ritraggono), c’erano centinaia di bimbi e bimbe festanti, che nei giorni precedenti avevano lasciato le loro letterine nella vicina chiesa di San Giuseppe, dove è custodita l’effigie del Patrono di Bari. L’accesso all’area era avvenuto attraverso cinque varchi predisposti dalla Polizia Locale e con l’esibizione della certificazione verde da parte di genitori e nonni.
Tradizione rispettata quando San Nicola, alla presenza del sindaco Ninni Gemmato e dell’assessora alla Cultura, Lucrezia Chiapparino, ha distribuito dolciumi a tutti i piccoli presenti sotto una fastidiosa pioggerellina. Nel corso della serata, inoltre, sono state estratte quindici letterine e i fortunati e le fortunate riceveranno a casa l’ambitissima “scarpa di San Nicola” piena di leccornie realizzata dall’artista Enzo Sforza.
Si è trattato di un rito collettivo attesissimo a Terlizzi, che ha di fatto aperto il cartellone di eventi natalizi varato dall’amministrazione comunale e che ha rappresentato un minimo ritorno ad una parvenza di normalità in una cittadina che dovuto piangere oltre quaranta vittime per il Covid tra la fine del 2020 e i primi mesi di quest’anno.







