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sabato 29 Gennaio 2022
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Bari, chiude la storica macelleria equina di viale Japigia. Antonia: “Dopo 53 anni giusto dire basta”

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“E adesso dove andremo a comprare la carne buona?”. Negli ultimi giorni è questa la domanda più in voga in viale Japigia. Dopo 53 anni, infatti, chiude la storica macelleria equina ‘da Tonino’. Antonia e Tonio, i due titolari dell’attività, vanno ufficialmente in pensione e dal primo gennaio la saracinesca del locale al civico 46 del viale resterà abbassata.

“Io e mio marito abbiamo 68 e 73 anni – spiega Antonia -. Di fatto siamo già in pensione da uno e due lustri, abbiamo lavorato ancora tanto, ma adesso la stanchezza ha preso il sopravvento ed è arrivato il momento di lasciare. Tonio aveva 20 anni quando ha avviato l’attività. In mezzo secolo sono cambiate molte cose, tanti colleghi commercianti hanno chiuso da tempo, ora tocca a noi. Senza rimpianti”.

Più forte, invece, è il dispiacere del vicinato. “Clienti e vicini di bottega – conferma la titolare – non ci dicono altro. Negli anni abbiamo guadagnato stima e rispetto, il loro sentimento ci lusinga, ma è arrivato il momento di guardare in faccia il lavoro e dirgli ‘basta’. All’inevitabile tristezza dei primi tempi, seguirà la felicità di aver raggiunto un traguardo davvero importante come quello della pensione, quella vera. Ci dovremo solo abituare all’idea”.

Antonia e Tonio hanno tre figli. Ognuno, però, ha preso una strada diversa rispetto a quella della macelleria. “Una delle mie figlie vive a Strasburgo, l’altra è assistente sociale e il nostro primogenito lavora in Fastweb – spiega la titolare -. Quando abbiamo comunicato loro la nostra decisione sono stati contenti. Come me e mio marito, dopo tanti anni vissuti dietro al bancone, pensano sia arrivato per noi il momento del meritato riposo”.

Il locale, al momento, resterà vuoto. “Non abbiamo messo alcuna inserzione né annunci di cessione attività – rivela Antonia -. È inutile. Il nostro è un lavoro molto impegnativo, che nessuno vuol fare più. I giovani macellai lavorano nei supermercati, fanno 8 ore e tornano a casa. I tempi sono cambiati, anche in questo senso”.

Sul bancone della macelleria c’è un messaggio rivolto alla clientela. “Abbiamo pensato e ripensato tante volte a quali potessero essere le parole giuste per salutarvi, ma grazie è l’unica parola che rimane – è scritto, rilanciando un concetto che Antonia aveva già espresso, commossa, al telefono -. L’unica che abbia valore e che descrive alla perfezione il sentimento che proviamo”.

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