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lunedì 16 Maggio 2022
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Rutigliano, i segreti dell’ex Convento di Madonna del Palazzo: dal miracolo della pioggia alle truppe di Eisenhower

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Si trova nella periferia di Rutigliano, lungo la Strada Provinciale 122 di collegamento con Turi. Un ex convento che durante la Seconda guerra mondiale fu occupato dalle truppe alleate e prestò i propri spazi a molte famiglie sfollate dopo i bombardamenti nell’area barese.

Ancora oggi, l’ex Convento di Madonna del Palazzo, conserva – seppur con ovvi segni di usura – iscrizioni originali delle truppe alleate. Alcune delle 30 celle utilizzate sino al 1866 come alloggio dei frati minori osservanti vennero riconvertite in uffici ed alloggi. Avventurandosi tre le sale del secondo piano – purtroppo inaccessibili ai turisti – è possibile leggere le indicazioni “dispensary” (dispensario, sala medica) o “Post Excange”, una sorta di negozio interno all’accampamento in cui i soldati potevano acquistare beni di prima necessità.

Gianni Capotorto, storico rutiglianese, ci parla delle vicende che hanno interessato nel passato l’ex Convento: “Dopo l’8 settembre 1943 le truppe alleate occuparono una parte del convento di Madonna del Palazzo utilizzandolo come sede del proprio distaccamento. Successivamente, alcuni ambienti furono utilizzati come abitazioni dagli sfollati, soprattutto da Bari a seguito di problematiche legate alla presenza tedesca nella zona. Madonna del Palazzo offriva anche un giardino interno dedicato all’orticoltura per l’approvvigionamento di viveri. Molte famiglie emigrarono nei paesi vicini ed anche a Rutigliano furono ospitate molte famiglie baresi”.

Le origini del complesso monastico risalgono al 1630, momento in cui secondo la leggenda, il giorno 21 aprile, la Madonna apparve ad una contadina promettendole la pioggia che avrebbe salvato l’agro di Rutigliano dalla siccità in cambio di una processione nel luogo allora indicato come “Piscina del Palazzo”. Compiuto il miracolo, la cappella che vi si trovava in quel sito diventò meta di pellegrini fino a diventare un complesso monastico di francescani.

Il convento fu abbandonato nel 1866 e dopo il settembre 1943 sino alla fine della guerra, fu utilizzato come accampamento alleato. Lo stabile rimase abbandonato sino al 1992 quando l’allora Arciprete di Rutigliano, don Felice Di Palma riuscì a riottenere l’ex convento e iniziare lavori di restauro l’anno successivo. Oggi il piano terra conserva affreschi di notevole pregio mentre il secondo piano cela la testimonianza del passaggio delle truppe del generale Eisenhower.

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