Lei si chiama Anna, ha 32 anni ed è di Noicattaro. Lui si chiama Paolo, ha 37 anni ed è di Bari. La loro storia d’amore è iniziata 10 anni fa e oggi hanno due figli: Santiago, di quasi sei anni, e Carlos di due. Hanno sempre avuto una visione ‘diversa’ della vita, rispetto a quella che è la ‘normalità’. E adesso, o meglio dal prossimo settembre, hanno deciso di ‘mollare’ tutto, salutare Noicattaro (dove vivono), e girare il mondo in camper.
A raccontare la loro storia è Anna. “Per lavoro, entrambi responsabili animazione per i più grandi tour operator, eravamo abituati a stare sempre in giro – spiega – e quando ci siamo messi insieme abbiamo deciso di continuare a fare quello che facevamo, ma nelle stesse strutture turistiche. Non ci siamo mai più divisi. Ho lavorato anche con il pancione, tant’è che Santiago è nato in Trentino alla fine di una stagione invernale. Avevamo deciso di fermarci per far ‘vivere’ di più il bimbo ai nostri genitori e ai familiari, ma abbiamo capito che non fa per noi”.
Un tentativo molto serio. Anna e Paolo, infatti, nel 2018 hanno aperto una loro attività a Trani: un american bar. “La gioia per l’arrivo di Carlos ha assopito un po’ la nostra voglia di libertà, di viaggiare, ma a lungo andare siamo stati investiti da un vero e proprio crollo emotivo. Quella che stavamo vivendo non era una vita che ci apparteneva. Non riuscivamo a stare fermi. Non la volevamo una casa fissa, un lavoro fisso: non eravamo noi. Così abbiamo chiuso tutto e deciso di acquistare un camper. E abbiamo messo su un progetto viaggio-istruzione che partirà il prossimo settembre”.
Istruzione, appunto. Perché Santiago proprio a settembre inizierà il suo percorso scolastico. Anche in questo caso, in maniera non banale. “Durante gli anni di lavoro abbiamo incontrato famiglie, per lo più straniere ma anche italiane, che crescevano e istruivano i loro figli a casa – spiega Anna -. Grazie all’istruzione parentale, anche conosciuta come ‘homeschooling’. Non pensavo si potesse fare una cosa del genere. Invece poi, informandomi, ho capito che l’istruzione parentale è un nostro diritto e che di illegale non c’era assolutamente nulla. Quindi, abbiamo deciso di brevettare il ‘camperschooling’”.
La scadenza per le iscrizioni a scuola era fissata per il 28 gennaio e il termine, Anna e Paolo, lo hanno rispettato. “Abbiamo comunicato la scelta dell’istruzione parentale al sindaco di Noicattaro e al dirigente della scuola di riferimento. A settembre, quindi, Santiago inizierà la prima elementare in questa modalità. Insieme partiremo, direzione Spagna. Torneremo qui entro giugno 2023, perché il bambino dovrà sostenere un esame per dimostrare alle insegnanti il suo grado di istruzione. Dopo si vedrà. L’intenzione, però, è quella di non fermarci mai”.
Lavorare in giro per il mondo, con Santiago e Carlos al seguito, è l’obiettivo. “A ogni tappa – spiega Anna – cercheremo un lavoro. Lo troveremo, ne sono sicura. Anche perché senza lavorare proprio non sappiamo stare. Però vogliamo partire con una certa sicurezza economia, affrontare il primo anno in camper il più serenamente possibile, e per questo abbiamo deciso di liberarci di tutto il superfluo. Di vendere tutto, a un euro e cinquanta centesimi. Maglie, maglioni, pantaloni e scarpe. Ma anche giochi e peluche. Qualsiasi cosa, allo stesso prezzo: poco più di un caffè”.
Il loro messaggio viaggia sui social, dove a breve Anna e Paolo inizieranno a raccontare l’idea attraverso una pagina dedicata. Anche lì, fino a settembre e dopo ancora, sarà possibile aiutare la coppia acquistando tutto ciò che verrà messo in vendita.








