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martedì 29 Novembre 2022
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Santeramo, gli abiti di Difilippo per la battaglia lgbt delle “Sorelle Pompadur”

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La pittura incontra il mondo drag. Realizzare un abito, scintillante, fresco, arcobaleno per un dare messaggio inclusivo, soprattutto in una realtà in cui ancora troppi fanno fatica ad accettare la libertà di orientamento sessuale.

Questo è in sintesi l’obiettivo del progetto del pittore santermano, Vito Difilippo, reduce dalla vendita di cinque sue opere in beneficenza per Only the Brave Foundation del gruppo OTB, il quale ha creato per le Sorelle Pompadur, gemelli anch’essi santermani doc, infermieri di giorno e Drag Queen di notte, un abito esclusivo che sarà indossato nei successivi spettacoli della coppia.

I gemelli murgiani sono sulla bocca di tutti da quando il loro documentario “Sisters, una vita da sogno”, è stato rilasciato da Discovery plus. Sono seguite innumerevoli ospitate televisive durante le quali la coppia drag ha avuto più volte modo di raccontare la propria storia e la passione per il canto, il ballo e la recitazione. Ma non solo, i gemelli, dichiaratamente omosessuali, cercano di fare della propria passione un vero e proprio messaggio di inclusione.

Vincitori nel 2019 di Drag Factor nel sud Italia, adesso le sorelle Pompadur puntano in alto. Si muovono in tutto il Paese con spettacoli itineranti riuscendo a conciliare, con tanti sacrifici, il loro lavoro da infermieri. Una squadra strutturata lavora per loro da tempo. Non solo Difilippo, dunque, le Sorelle Pompadur puntano forte sui talenti della loro città e si affidano per la fotografia a Lorenzo di Tommaso, per il trucco a Laura Cacciapaglia, per la sartoria, le parrucche e le coreografie a collaboratori prettamente pugliesi.

“Sembra strano – ha dichiarato Difilippo – ma come nei film ho una lista di cose da fare prima di morire. Ho realizzato una di queste: disegnare un abito per degli artisti. La collaborazione è nata in maniera del tutto spontanea, poiché ci conosciamo da tempo e siamo anche andati a scuola insieme. Quindi siamo stati felici di ritrovarci e di realizzare in tempo record un abito arcobaleno che rispecchiasse i valori LGBT. In soli due giorni abbiamo completato un lavoro per il quale sarebbe servita almeno una settimana”.

“Con Vito – gli hanno quasi fatto eco le Sorelle Pompadur – c’è stata subito grande sintonia perché apprezziamo il suo stile pittorico. Abbiamo trovato geniale l’idea che potesse far convivere questi due tipi di arte. Il vestito è ispirato a modelli indossati dalla celebre Orietta Berti, ma è reso più moderno da una capigliatura rosa. Abbiamo inoltre scelto di mettere delle frange che creassero movimento, una passamaneria argento che impreziosisse il tutto e aggiunto Swarovski su tutto l’abito per renderlo luccicante. Abbiamo deciso di rendere giustizia a questa creazione – hanno quindi concluso – realizzando a casa di Vito, in un’atmosfera prettamente vintage, un servizio fotografico che rendesse tutto molto esclusivo”.

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