Un furgoncino, un carico di medicinali, qualche fischietto in terracotta e una missione: recuperare nove ucraini in difficoltà. La storia di Ernesto e Tonio ricorda le tante piccole, grandi imprese che ogni giorno dall’inizio della guerra, cittadini italiani (e baresi) stanno provando a compiere, per salvare donne e bambini in fuga dalle bombe. Per rendere onore a tutte, abbiamo scelto di raccontarne una, salendo idealmente a bordo del mezzo che condurrà Ernesto e Tonio ai confini della disperazione, per donare un abbraccio caldo e un tetto sicuro a nove ucraini.
Questa mattina (7 marzo) Ernesto Selvaggio e Tonio Giordano sono partiti da Rutigliano – da piazza Colamussi, nel centro storico – diretti verso il confine ucraino per soccorrere 3 donne e 6 bambini in fuga dalla nazione in guerra con la Russia. Partiti alle 7 del mattino, i due rutiglianesi sono diretti verso il confine tra Ungheria e Ucraina per portare in Italia 9 persone, che, una volta in Puglia, saranno ospitati dai parenti tra Rutigliano e Noicattaro. Dopo aver lasciato l’Italia, i due attraverseranno la Slovenia in direzione Budapest dove percorreranno altri 100 chilometri per raggiungere il confine con l’Ucraina. Ernesto conosce già alcune persone che andrà a prendere: con loro si è creato un legame affettivo fortissimo, quando in passato hanno vissuto in Puglia. “Stiamo andando a salvare tre madri con due figli a testa – ci spiega Ernesto – Fino a quattro giorni fa due di queste mamme vivevano in bunker sotto bombardamenti. Stanno scappando dall’area ad est dell’Ucraina, dove ci sono i combattimenti più cruenti per mettere in salvo i loro bambini. I loro mariti le stanno accompagnando con molte difficoltà ai confini dell’Ungheria, per poi lasciarle ed unirsi alla resistenza ucraina”. Per arrivare al confine il gruppo è partito quattro giorni fa, raggiungendo 600 chilometri degli 800 necessari a varcare la frontiera. “Percorrono circa 150 chilometri dalla mattina fino all’orario del coprifuoco – spiega Ernesto – Vivono nel terrore di non riuscire a compiere la strada necessaria a salvarsi, di non arrivare a domani mattina. Ci hanno chiesto aiuto e stiamo correndo in loro soccorso. Penso che chiunque avrebbe fatto la stessa cosa”.
Tra gli aiuti provenienti da Rutigliano, Ernesto e Tonio stanno trasportando anche dei fischietti in terracotta, dono dei figuli ai piccoli profughi. Notoriamente il fischietto in terracotta nasce come ‘tintinnabula’, come giocattolo. Con questo gesto gli artigiani rutiglianesi cercano di restituire un pezzo d’infanzia a quei bambini che le armi hanno voluto far crescere troppo in fretta. Altri aiuti partiranno in settimana da Rutigliano: il 9 marzo la Protezione Civile raccoglierà farmaci di prima necessità. Numerosissime sono le segnalazioni di cittadini baresi che negli ultimi giorni stanno intraprendendo viaggi in soccorso di Ucraini: l’obiettivo è offrire un alloggio sicuro ai civili devastati dall’invasione russa.
Telebari seguirà quindi l’itinerario di Ernesto e Tonio, raccontando il viaggio della speranza che porterà al sicuro donne e bambini, fino all’Ucraina e ritorno. Ernesto e Tonio, siamo tutti con voi.







