È barese il laureato in Medicina più giovane d’Italia, Davide: “Mai rinunciato al volontariato e agli amici”

Davide Rodio, 23 anni, classe 1998, è il laureato in medicina più giovane d’Italia: un orgoglio tutto barese. “Mi sento felice, ma l’essere il più giovane non mi rende più soddisfatto di quanto lo sarei stato a non esserlo – dice a Telebari -, mentre è sicuramente una gioia vedere il valore che i miei cari, gli amici e la famiglia attribuiscono a questo traguardo”.

Il percorso di medicina dura 6 anni e Davide lo ha terminato in tempi record, laureandosi in 5 anni e mezzo, anche perché la Aldo Moro di Bari permette agli studenti più meritevoli e con le medie più alte di accedere in anticipo a tirocinio e laurea. Dal canto suo Davide ha iniziato la primina a 4 anni e 11 mesi, “mi mandarono via dall’asilo perché ero molto attivo per avere quell’età”, racconta.

Un vantaggio non indifferente è stato anche superare il test di medicina al primo tentativo, impresa quasi impossibile per molti: spesso bisogna provare più volte per riuscire ad entrare. Ma prima di superare i test dell’università pubblica, Davide aveva già passato brillantemente quelli delle facoltà di medicina di Bristol, dell’University College di Londra, e della Cattolica di Roma, in ogni caso non ha avuto dubbi su quale università scegliere: “l’Inghilterra era per me l’ultima spiaggia, perché vorrei vivere in Italia, e credo che l’Italia non abbia niente di meno da offrire rispetto al Regno Unito”.

Qual è stato però il segreto per raggiungere questo traguardo così in fretta? Davide conferma di aver fatto dei sacrifici, ma assicura di non aver rinunciato quasi a nulla, anche perché crede fortemente che per perseguire qualsiasi obiettivo sia essenziale avere equilibrio innanzitutto nella quotidianità. In questi anni ha avuto una vita dinamica, dividendosi tra sport e uscite con gli amici nel tempo libero. Ha anche svolto attività di volontariato, poiché fa parte dell’associazione barese Amici di Cuore, che fa prevenzione sul territorio per le malattie cardiovascolari, e ha partecipato alla mobilitazione per il referendum sull’eutanasia sempre a Bari, “è deleterio dedicarsi unicamente allo studio”, spiega.

La sua scelta di diventare medico è stata certamente influenzata dal fatto di avere una mamma dottoressa, inoltre è sempre stato un appassionato di materie scientifiche, battibeccando invece con quelle umanistiche. Dice di essere affascinato dalla figura del medico perché è una persona che può lenire il dolore altrui, e ritiene la medicina un mondo vasto e in continua evoluzione.

Davide si è appena iscritto all’Ordine dei Medici e attende con trepidazione di avere tra le mani il tesserino per poter iniziare a sperimentarsi nel mondo del lavoro, ad esempio facendo esperienza come guardia medica o con le sostituzioni dei medici di base. Continuare a studiare e migliorare la sua preparazione è sicuramente il prossimo passo per poter sostenere a luglio il concorso per le scuole di specializzazione, con lo scopo di diventare cardiologo.

Può interessarti

Vuoi leggere più notizie di Telebari su Google?

Aggiungici alle tue fonti preferite: Google potrà mostrarti più spesso le nostre notizie nei risultati.

Aggiungi Telebari alle fonti preferite

Leggi anche

Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra mailing list per ricevere aggiornamenti giornalieri direttamente nella tua casella di posta!