32 C
Comune di Bari

Le notizie di oggi di Bari su Telebari.it

martedì 24 Maggio 2022
HomeStorie"La mia vita nel castello", così Donato comprò la casa vista torre...

“La mia vita nel castello”, così Donato comprò la casa vista torre per 600 lire a Conversano

Notizie da leggere

‘La mia casa è il mio castello’, recita un antico proverbio. E a Conversano c’è chi lo ha preso proprio alla lettera. Al secondo piano del castello dei Conti Acquaviva D’Aragona, infatti, all’ombra della Torre Narracci, ha trovato casa Donato Campanella insieme a sua moglie.  La coppia vive stabilmente in Belgio, ma da 5 anni sceglie Conversano come meta della villeggiatura. Durante la permanenza in Italia, il signor Donato e la sua famiglia risiedono nel castello dei Conti Acquaviva D’Aragona, in una accogliente casa con vista panoramica (mozzafiato) su tutta Conversano.

Donato e sua moglie sono proprietari indiscussi di quel pezzo del Castello di Conversano, ereditato dal nonno paterno. Emigrato in America all’inizio del secolo scorso, Donato Campanella (omonimo dell’attuale proprietario) lavorò alla metropolitana di New York risparmiando ogni centesimo proprio per potere acquistare le stanze del castello di Conversano. “L’allora proprietario vendette il castello pezzetto per pezzetto – ci spiega Donato Campanella – e mio nonno comprò questa casa. Ho ritrovato i vecchi documenti di vendita, e pagò 600 lire. E qualcosa in più per le spese extra per l’acquedotto”. Alla morte del nonno, la casa è stata riscattata dal padre di Donato, che ha trasformato le stanze della magione in un nido accogliente per la sua famiglia: “Venivamo qui già da piccoli e ci siamo sempre tornati, anche una volta sposati e con i nostri figli. Mio padre era felicissimo di ospitare i nipoti. La casa era piena di vita in quei giorni”.

Con la firma del sindaco Lovascio sull’atto di compravendita del 7 aprile scorso, il Comune di Conversano è entrato in possesso, invece, di un altro pezzo del Castello: la ‘Torre Poligonale’. L’atto è salutato con piacere dal proprietario delle stanze vicine alla Torre Narracci: “le aree che sta acquistando il Comune sono tutti spazi abbandonati e mal messi – dice – è un bene che l’amministrazione le acquisti per ridar loro splendore”. Non tutti i cittadini sono felici del fatto che alcune stanze del castello siano occupate da privati, ci racconta Donato Campanella. “Una volta ho letto su Facebook che alcuni non vedono di buon occhio questa cosa – replica – Io ho spiegato che mio nonno è andato a lavorare in America e mio padre ha lavorato in miniera in Belgio per poter comprare e sistemare questa casa. È un nostro diritto vivere qui. Una parte dei conversanesi dice che il castello appartiene a loro. Io rispondo che non abbiamo rubato niente, l’abbiamo meritato”.

Leggi anche...

Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche

Impossibile copiare il testo!