Un’usanza antica e unica, che si ripete ogni anno a Noicattaro nel martedì dopo Pasqua. Il giorno dopo il Lunedì dell’Angelo, i nojani partono in pellegrinaggio percorrendo la strada verso il mare, alla volta della chiesetta rurale dell’Incoronata. Rito che fa di Noicattaro uno dei sette comuni in tutta Italia a osservare questa particolare usanza. Una tradizione che, almeno dai documenti, risale al 1600 e che vedeva (e vede ancora) i fedeli di Noicattaro percorrere il sentiero campestre, per poi rifocillarsi con cibi pasquali all’aria aperta.
Il rito prende il nome di “N’krn-t” (Incoronata, nel dialetto locale), meglio conosciuto come “Pasquetta Nojana”. In questo unico giorno l’omonima chiesetta – di proprietà della Basilica di San Nicola e concessa alla famiglia Decaro – viene aperta per celebrare messa e, con l’ausilio dell’amministrazione comunale, festeggiare con musica e spettacoli culturali fino a sera. “Abbiamo potuto organizzare un evento, che dà anche un senso di aggregazione culturale e sociale – racconta l’assessore allo Sviluppo Territoriale ed alla Cultura Vito Santamaria – con visite guidate, un concerto, maghi e giochi per bimbi all’esterno della chiesetta”.
Il progetto culturale riprende quest’anno, dopo l’interruzione causa pandemia che ha visto celebrare solo la messa senza mettere in pericolo la pubblica sicurezza. La chiesetta dell’Incoronata è segnalata anche nelle carte geografiche dei Musei Vaticani a Roma – ricorda l’assessore Santamaria – nella Sala di Gregorio XIII, tra le carte geografiche della fine del Cinquecento si legge ‘Incoronata Badia’, e si tratta appunto della chiesetta dell’Incoronata. Il nome della chiesetta, e dunque della tradizione nojana, ha subito una evoluzione nel tempo. “Dell’edificio si parla nel Codice Diplomatico Barese dell’XI secolo – continua Santamaria – in cui il plesso si chiamava ‘Santa Maria del Colonnato’. Il pellegrinaggio si chiamava originariamente ‘colonnato’, lasciando intendere la presenza di colonne dell’abbazia”. Da ‘colonnato’ la trasformazione in ‘coronato’, fino all’attuale toponimo ‘incoronata’.
Se te la sei persa, a questo link raccontiamo invece la storia della tradizione del “Passa Pass” a Rutigliano. Da Noicattaro, invece, sempre in tema pasquale, il nostro racconto delle processioni con i crociferi a questo link.








